FECONDAZIONE

Emma Fattorini su eterologa: il fallimento della politica

Cecilia Sabelli
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La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il divieto alla fecondazione eterologa. Ne parliamo con la senatrice PD Emma Fattorini, scrittrice e storica della Chiesa:

 

Crolla fragorosamente anche l’ultimo bastione della legge 40…

“Questa legge è stata all’origine, nel suo iter e nel suo epilogo un disastro, perché profondamente ideologica e contrappositiva. Si è rivelata un vero fallimento della politica nazionale. Non si è riusciti a trovare una mediazione alta come per temi sempre molto delicati della nostra storia politica. Mi riferisco alla legge 194 sull’aborto, ma anche al diritto di famiglia e a tutte le questioni che certo non si risolvono a colpi di maggioranza”. Mettendosi di traverso, per es., sul tetto dei tre embrioni e il divieto di analisi pre-impianto, è mancato un discorso maturo sui complessi problemi che pone l’eterologa.

Che cosa rischiamo ora con la cancellazione di questa norma?

“Il rischio più grande è che si riproducano le stesse polarizzazioni bioetiche di dieci anni fa, con i laicisti che esultano in nome della libertà e i cattolici più intransigenti arroccati su valori non negoziabili”.

Molti paventano un far west procreativo.

“Parlare di far west e di un potenziale ‘mercato degli ovociti’ è allarmismo. La legge vieta già pratiche come questa. Quello che occorre è una nuova legge: tra 15 giorni le coppie con problemi di infertilità potranno ricorrere liberamente alle tecniche eterologhe, il problema sarà come e dove. Non esiste un codice o una regolamentazione che tuteli loro e i figli che nasceranno con questo metodo”. 

 

 

 

 

Chi ha scritto questo post

Cecilia Sabelli

Cecilia Sabelli

Nasco a Roma, nello stesso anno in cui un Papa abbraccia il suo attentatore, un militare sovietico evita la guerra nucleare e una nota azienda informatica rilascia la prima versione di Word. Tutte anticipazioni sul mio futuro. Non diventerò Pontefice e non sventerò guerre, ma mi dedicherò all'arte dello scrivere imparando tanto nelle redazioni di Radio Vaticana, e di servizi esteri di agenzie stampa come l'AdnKronos. Giovane e donna, vivo, mi interrogo e scrivo di entrambi le condizioni. Mi sono affidata a Se non ora quando-Libere per trovare risposte: voglio capire come capitalizzare i risultati delle lotte che altre hanno fatto o stanno facendo per la mia libertà. Come reagire a una natura che mi impone dei tempi e a una società che sfrutta la scienza perché io li ignori pur di essere produttiva. Per ricambiare sono diventata autrice e web-editor del sito del gruppo. Finite le domande volerò in Brasile per parlare la lingua in cui ho avuto l’immenso piacere di discutere la mia tesi di laurea.

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