FECONDAZIONE

Eterologa: una prova di saggezza

Francesca Izzo
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Nuove riflessioni emergono dalla lettura delle motivazioni, depositate in questi giorni e di cui vi riproponiamo alcuni passi (qui), della sentenza dello scorso 9 aprile della Corte costituzionale che accogliendo il ricorso contro una norma della legge 40 ha reso legittima la fecondazione eterologa. La Corte dice alcune semplici cose: innanzitutto che l’eterologa intende alleviare la sterilità che affligge una coppia (non è una tecnica sostitutiva della fecondazione ); la libertà che si vuole costituzionalmente  tutelare non è un diritto assoluto; la procreazione è una delle finalità della famiglia; la genitorialità non si fonda su un dato esclusivamente genetico, come prova l’adozione. Sembrano principi non solo costituzionalmente, giuridicamente ineccepibili ma corrispondenti ad un senso comune  diffuso che appunto le leggi dovrebbero saper interpretare. Questa decisone della corte non ha suscitato un dibattito vivace sulla carta stampata. Non se ne è parlato molto sui giornali, non ci sono stati né proclami di vittoria né recriminazioni. Ha prevalso un silenzio autocritico dinanzi ad una prova di saggezza, quella saggezza che è mancata, per furore ideologico e per meschine strumentalizzazioni politiche, alla stesura della legge.

Chi ha scritto questo post

Francesca Izzo

Francesca Izzo

Vivo a Roma ma sono originaria di un piccolo paese del casertano. Sono sposata con un figlio. Ho insegnato fino a qualche anno fa Storia delle dottrine politiche all'università l'Orientale di Napoli. Ho fatto parte dell'associazione di donne DiNuovo, e sono tra le fondatrici del movimento Se non ora quando. Dalla ormai lontana giovinezza partecipo a gruppi, movimenti, coordinamenti di donne e ne scrivo. Penso che la sfida più grande alla cultura e alla politica sia realizzare un mondo a misura delle donne e degli uomini, a misura dei due sessi. Dopo l'intensa esperienza del movimento Se non ora quando? sono persuasa che questo sia il tempo di rendere popolari le idee legate alla libertà femminile e quindi ho deciso con le altre di Libere di dar vita al sito Che Libertà.

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