SUCCEDE UNIONI CIVILI

Unioni civili: una nuova pagina è possibile

Fabrizia Giuliani
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L’impegno preso dalla maggioranza sulle Unioni Civili è una novità di grande rilievo politico. Mai era accaduto che un Presidente del Consiglio si esprimesse con questa nettezza sul tema: affermare “la legge si farà” perché il tema del superamento delle diseguaglianze non è meno rilevante delle materie economiche oggi in discussione, vuol dire aprire le porte ad una stagione nuova e soprattutto chiuderne una buia, che ha allontanato il nostro paese dall’Europa condannandolo all’arretratezza giuridica, culturale e politica. Da decenni si discute di Dico e altre sigle senza mai arrivare al traguardo, le aule parlamentari sono rimaste prigioniere di un bipolarismo etico privo di sbocco politico. Una guerra ideologica fuori dal tempo, che ha prodotto un vuoto normativo privo di riscontro nei paesi UE – per intenderci solo la Bielorussia è priva, come noi, di legislazione in materia -. La proposta del ‘modello tedesco’, che garantisce alle coppie omosessuali riconoscibilità sociale e soprattutto dignità costituzionale è un passo storico. Non si capisce, onestamente, la polemica sull’alterazione del principio di uguaglianza che questo introdurrebbe rispetto alle coppie eterosessuali. Il punto è cancellare una discriminazione verso affetti e relazioni che non possono prendere forma pubblica in ragione del ‘diverso’ orientamento sessuale, far cadere un divieto d’accesso a coppie che non hanno strumenti per rendere ufficiale legami fatti di cure e responsabilità reciproche. Legami di cui abbiamo molto bisogno. Occorre dunque mettersi al lavoro tenendo a mente che solo riconoscendo le differenze si garantiscono a tutti pari opportunità. Questo vale anche dal punto di vista metodologico: le leggi di civiltà arrivano al traguardo solo se hanno una condivisione larga e trasversale. Insomma si può davvero aprire un’altra pagina.

 

Chi ha scritto questo post

Fabrizia Giuliani

Fabrizia Giuliani

Sono nata a Roma, dove vivo con mio marito Claudio e i nostri figli, Antonio ed Ella. PhD, insegno filosofia del linguaggio e studi di genere alla Sapienza di Roma, dove coordino, con Serena Sapegno, il Laboratorio di Studi Femministi. Ho tenuto corsi di semiotica e linguistica in diverse università italiane, sono stata Fulbright Scholar a Harvard, e presso l'Università per Stranieri di Siena ho avuto l’incarico di Consigliera per le politiche delle pari opportunità. I miei lavori si sono concentrati sulla produzione del significato delle lingue storico - naturali e sulle modalità con le quali i sistemi simbolici danno conto della differenza tra i sessi. Sono coinvolta nella teoria e nella politica delle donne dai primi anni universitari, ho contribuito alla fondazione di DiNuovo e poi dell'avventura rivoluzionaria di Se non ora quando. Nel 2013 sono stata eletta deputata nelle liste del PD, dove lavoro in Commissione Giustizia.

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http://www.fabriziagiuliani.it/

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