BATTAGLIE RAPPRESENTANZA PARITARIA

L’Italia alla prova del doppio cognome

Cecilia Sabelli
Scritto da

È stato rinviato l’esame alla Camera della Legge 360 che conferisce il diritto di scegliere se dare ai propri figli il cognome materno o paterno o di entrambi i genitori. Nonostante l’approvazione unanime in commissione Giustizia, e attestazioni di validità trasversali, la nuova norma, già in vigore in quasi tutto l’Occidente, ha finito per scontrarsi con l’impreparazione e le incertezze interne ad alcuni gruppi della politica nostrana. Uno scontro evidentemente molto duro a giudicare dallo “stato confusionale” mostrato in aula da molti parlamentari al momento della discussione, ma che non impedirà alla proposta di diventare legge, parola di Consiglio e Corte europea e della società che cambia.

Nata dalla volontà di “dare pari dignità ai due generi nell’ambito del rapporto coniugale e familiare”, come ha spiegato in aula l’on. Fabrizia Giuliani, “estendendo nel contempo ai figli lo stesso regime di parità e dignità affermato per i genitori”, la normativa sul doppio cognome trova oggi come ieri, resistenze riconducibili alla crisi di valori che il nostro Paese sta affrontando. E’ un’Italia spaventata, che non a torto teme di perdere punti di riferimento, quella che, di fronte a una legge che mette in discussione una tradizione millenaria, chiede tempo e suggerisce di guardare ad altro. Solo un lavoro ancor più alacre di chi vede possibile il cambiamento nel rendere più chiari i meccanismi di questo, potrà rendere più agile un processo i cui esiti siamo davvero ansiosi di scoprire.

Chi ha scritto questo post

Cecilia Sabelli

Cecilia Sabelli

Nasco a Roma, nello stesso anno in cui un Papa abbraccia il suo attentatore, un militare sovietico evita la guerra nucleare e una nota azienda informatica rilascia la prima versione di Word. Tutte anticipazioni sul mio futuro. Non diventerò Pontefice e non sventerò guerre, ma mi dedicherò all'arte dello scrivere imparando tanto nelle redazioni di Radio Vaticana, e di servizi esteri di agenzie stampa come l'AdnKronos. Giovane e donna, vivo, mi interrogo e scrivo di entrambi le condizioni. Mi sono affidata a Se non ora quando-Libere per trovare risposte: voglio capire come capitalizzare i risultati delle lotte che altre hanno fatto o stanno facendo per la mia libertà. Come reagire a una natura che mi impone dei tempi e a una società che sfrutta la scienza perché io li ignori pur di essere produttiva. Per ricambiare sono diventata autrice e web-editor del sito del gruppo. Finite le domande volerò in Brasile per parlare la lingua in cui ho avuto l’immenso piacere di discutere la mia tesi di laurea.

Commenta

Questo Sito utilizza cookies per migliorare la tua esperienza. Proseguendo nella navigazione acconsentirai al loro utilizzo. Scopri di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi