IL POSTO DI SARA

Il Signorini del secolo scorso

06/10/2009 TRASMISSIONE TELEVISIVA COSTANZO SHOW, ALFONSO SIGNORINI
Sara Ventroni
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La notizia non è il servizio pruriginoso di “Chi” sulla ministra Madia, fotografata mentre mangia con gusto un gelato in macchina, accanto al marito. La notizia è che alla pubblicazione delle foto il web non ha risposto con la solita ola di commenti al ribasso. I navigatori hanno preso le distanze: forse certe allusioni non solleticano più. Forse il lettore medio non vuole identificarsi con il destinatario dell’ammiccamento. Nel dubbio, una cosa è certa: l’insofferenza della Rete, anche nel gossip, esprime una sfasatura di percezione tra il mondo come è, e il mondo suggerito da Alfonso Signorini, un tableau vivant popolato da donnine, maschietti e lettori facilmente impressionabili. La comunicazione – anche quella delle provocazioni – si è da tempo smarcata dal canone osé stile anni Cinquanta. Qualcuno prenda per mano Signorini e lo porti fuori dal secolo scorso.

 

Chi ha scritto questo post

Sara Ventroni

Sara Ventroni

Sono nata a Roma nel 1974. Attualmente collaboro con l'Archivio storico delle donne "Camilla Ravera" e con la Fondazione Istituto Gramsci. Ho pubblicato l’opera teatrale Salomè (No Reply, 2005); Nel Gasometro (Le Lettere 2006) e racconti sparsi (Sono come tu mi vuoi, Laterza, 2009; A occhi aperti, Mondadori, 2008; Scrittori in curva, Marotta&Cafiero 2009). Ho collaborato con Rai Radio 3 e sono stata editorialista dell’Unità. Anni fa, con il gruppo Di Nuovo abbiamo trovato la forza e le parole per riannodare, il 13 febbraio 2011, la relazione tra le donne e il paese. Ci siamo chieste, insieme agli uomini: Se non ora, quando? Oggi siamo ancora qui a domandarci – generazione senza figli e senza lavoro: che libertà?

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