LUCI ROSSE

Prostituzione: lo zoning non è la soluzione – Lettera al Sindaco Marino

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 16-11-2014 Roma Politica Trasmissione tv "In mezz'Ora" Nella foto Ignazio Marino Photo Roberto Monaldo / LaPresse 16-11-2014 Rome (Italy) Tv program "In mezz'Ora" In the photo Ignazio Marino (Rome's Major)
Fabrizia Giuliani
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La lettera al sindaco Marino, perchè spostare la prostituzione in alcune aree, non è la soluzione. No a quartieri a lucirosse‬: guardiamo in faccia la prostituzione.

La lettera di seguito è stata pubblicata in alcune sue parti su La Repubblica del 10 febbraio 2015

Caro Sindaco,

Come sa chiunque non voglia chiudere gli occhi, la prostituzione, oggi, è un fenomeno complesso che deve essere affrontato in modo adeguato, tenendosi alla larga da proposte isolate. L’aspetto che non si può in alcun modo ignorare è il legame stretto tra la prostituzione e il traffico di esseri umani: l’80% di questo traffico è composto da donne, di cui il 70% è destinato allo sfruttamento sessuale e ridotto in schiavitù. Le organizzazioni internazionali hanno parlato di una nuova forma di schiavitù, data la privazione di qualunque libertà delle persone ‘trafficate’ e soprattutto gli enormi guadagni che questo traffico assicura.

Non si può ignorare la lunga scia di violenza e costrizione che la tratta lascia dietro di sé, né sottovalutare la difficoltà che una adeguata strategia di contrasto, nazionale e sovranazionale, comporta. Se si assume questo presupposto, allora, si comprende bene come la proposta delle aree dedicate, oltre tutte le incongruenze e le incompatibilità evidenziate nella discussione di questi giorni a livello urbanistico, sia da respingere con fermezza.

Spostare la prostituzione in alcune aree, ragionando in una logica di tolleranza alterna non risolve davvero il problema.

E’ necessario il coraggio di guardare le cose per quello che sono, perché dietro parole nuove, apparentemente meno offensive non si nasconde una realtà meno brutale.

Il contrasto dello sfruttamento dovrebbe, invece rappresentare una priorità per le amministrazioni a qualunque livello. Una legge c’è, è la legge Merlin, non possiamo interpretarla come più ci piace,possiamo però lavorare per avere norme più efficaci.

Occorre dunque cambiare ottica e scegliere di affrontare seriamente il fenomeno con approfondimento serio, che coinvolga chi da tempo lavora su questa frontiera. Roma può e deve essere un laboratorio: lavoriamo insieme in Parlamento, con l’Amministrazione capitolina e con i Presidenti dei Municipi per trovare soluzioni per i cittadini.

Roma si faccia promotrice di una conferenza cittadina per dare soluzioni ai residenti e per aiutare le vittime della tratta, per dare insomma, un segnale di civiltà, progresso e rispetto.

Fabrizia Giuliani – Lorenza Bonaccorsi

Chi ha scritto questo post

Fabrizia Giuliani

Fabrizia Giuliani

Sono nata a Roma, dove vivo con mio marito Claudio e i nostri figli, Antonio ed Ella. PhD, insegno filosofia del linguaggio e studi di genere alla Sapienza di Roma, dove coordino, con Serena Sapegno, il Laboratorio di Studi Femministi. Ho tenuto corsi di semiotica e linguistica in diverse università italiane, sono stata Fulbright Scholar a Harvard, e presso l'Università per Stranieri di Siena ho avuto l’incarico di Consigliera per le politiche delle pari opportunità. I miei lavori si sono concentrati sulla produzione del significato delle lingue storico - naturali e sulle modalità con le quali i sistemi simbolici danno conto della differenza tra i sessi. Sono coinvolta nella teoria e nella politica delle donne dai primi anni universitari, ho contribuito alla fondazione di DiNuovo e poi dell'avventura rivoluzionaria di Se non ora quando. Nel 2013 sono stata eletta deputata nelle liste del PD, dove lavoro in Commissione Giustizia.

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