PARI E DIFFERENTI RIPRENDIAMOCI LA MATERNITÀ SUCCEDE

Papa Francesco sulle culture femminili, uguaglianza e differenza

Pope Francis talks during a special audience with nuns of Rome's diocese in Paul VI hall at the Vatican May 16, 2015. REUTERS/Tony Gentile
Rita Cavallari
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Papa Francesco conclude l’assemblea plenaria del Pontificio Consiglio della cultura. L’argomento delle culture femminili gli sta a cuore perché, lo ha detto più volte, la Chiesa è donna. Sul primo punto dell’assemblea – uguaglianza e differenza – Francesco chiede di superare la pura e semplice parità, ed anche l’uguaglianza assoluta, per configurare un nuovo paradigma, quello della reciprocità nell’equivalenza e nella differenza, avendo come base la relazione uomo-donna. La generatività, secondo punto dell’assemblea, viene sintetizzata in quattro verbi: desiderare, mettere al mondo, prendersi cura, lasciar andare. Il terzo punto è il corpo femminile. Qui il Papa ricorda la violenza, le forme di schiavitù, la mercificazione, le mutilazioni, le donne vittime della cultura dello scarto. Per il punto donne e religione Francesco è convinto che la presenza femminile debba avere sempre maggiori spazi nella comunità ecclesiale. Conclude ricordando il ruolo delle donne nella famiglia e sottolineando la necessità di garantire la libertà di scelta in modo che le responsabilità nella sfera pubblica e nel lavoro possano armonizzarsi con la vita familiare. Si chiama conciliazione e la chiediamo da tanto tempo. Se anche il Papa parla di libertà di scelta per le donne, forse siamo arrivate al momento che questa libertà sia garantita per tutte.

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Rita Cavallari

Rita Cavallari

Sono nata a Roma alla fine della seconda guerra mondiale e ho vissuto la rinascita del nostro Paese, il boom economico, gli anni della contestazione, il femminismo. Sono laureata in architettura e ho lavorato per molti anni in un ente pubblico. Conosco il soffitto di cristallo e l'ho provato sulla mia pelle. Sono divorziata. Ho un figlio che lavora all'estero e due nipoti adolescenti che tornano spesso in Italia. A volte temo che sapranno scrivere correttamente solo in inglese e dimenticheranno l'italiano. Amo leggere e sono coordinatrice del Circolo dei lettori della Biblioteca comunale Villa Leopardi di Roma. A causa di un incidente traumatico sono paraplegica. Partecipo a Se non ora quando da marzo 2011 perché credo che si debba progettare il futuro a misura delle donne e che siano le donne a doversi impegnare per questo.

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