OCCUPAZIONE FEMMINILE RIPRENDIAMOCI LA MATERNITÀ

Politiche per la natalità e la famiglia in Francia

Francesca Marinaro
Scritto da

Le politiche pubbliche più promettenti in direzione della natalità sono quelle francesi e dei paesi del nord d’Europa.

La Francia spende 5% del suo Pil in politiche di sostegno alla natalità e alle famiglie. Il Welfare prevede un sistema di assegni familiare e di agevolazioni calibrato sul numero di figli. Le scuole materne sono gratuite e le famiglie con tre o più figli hanno riduzioni e vantaggi nell’utilizzo dei servizi essenziali, compresa la scelta di farsi assistere da baby sitter. Vi sono anche misure che garantiscono le donne che fanno figli a mantenere il passo con la carriera lavorativa. Esistono provvedimenti in materia di assegni parentali elargiti al padre o alla madre per la cura dei bambini fino all’età di tre anni. Lo Stato stanzia un assegno mensile (circa 750 euro) per le madri che scelgono un congedo di maternità di un anno. Tutti i periodi di congedo parentale sono riconosciuti nel calcolo della pensione. La presenza dei genitori durante il periodo di crescita dei figli piccoli, garantita secondo un sistema non troppo diverso da quello italiano (congedo parentale, maternità e paternità), è un diritto per i genitori francesi.

A questi vanno aggiunti particolari permessi di assenza dal lavoro per accudire figli malati in età scolare. Permessi retribuiti o lavoro part-time, sono consentiti ai genitori che devono accudire figli portatori di handicap o colpiti da gravi malattie. Altre forme di sostegno pubblico sono rivolte alle famiglie più povere. Si tratta d’interventi come il reddito minimo d’inserimento, contributi per gli affitti, assegno per le famiglie monoparentali con difficoltà economiche, pagato nell’arco del primo anno di vita del/la figli/a e rinnovabile fino al terzo anno. Punto di forza delle politiche familiari francesi sono, inoltre, i provvedimenti che combinano il sostegno alla famiglia con quella dell’occupazione femminile. L’offerta di servizi di sostegno alla famiglia e cura per i più piccoli in Francia è particolarmente ampia.

Chi ha scritto questo post

Francesca Marinaro

Francesca Marinaro

Amo definirmi un’italo-belga; figlia di emigrati italiani in Belgio, negli anni ’60 ho studiato e vissuto a Bruxelles fino al 1991. L’impegno politico prima nel Pci e dopo nel Pd a sostegno dell’integrazione europea è stato per me il modo migliore per approfondire e portare a sintesi questa mia doppia appartenenza culturale. Sono stata particolarmente attiva nei movimenti europei a sostegno dei diritti delle immigrate e degli immigrati. Nella mia esperienza politica e istituzionale - parlamentare europea nel 1984 e senatrice nel 2008 - “l’Europa delle donne e delle persone” è sempre stato un terreno privilegiato d’impegno e di elaborazione. L’ho fatto e continuo a sostenerlo con lo spirito di chi vuole dare una mano, unendo quel che si può e si deve cercare d’unire per dare forma e consistenza a una società a dimensione di uomini e donne.

Commenta

Questo Sito utilizza cookies per migliorare la tua esperienza. Proseguendo nella navigazione acconsentirai al loro utilizzo. Scopri di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi