IL POSTO DI SARA

Il calendario Pirelli

Annie Lebovitz
Sara Ventroni
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Devo confessarlo: il calendario Pirelli non mi ha mai scandalizzata. Sempre fotografi straordinari, sempre donne meravigliose immortalate in un campestre seppiato o in bianco e nero in cima a una scogliera. La bellezza è bellezza, chi non la riconosce? Ma soprattutto: chi ha paura del nudo?

http://www.vogue.com/13351454/2016-pirelli-calendar-annie-leibovitz-serena-williams-yoko-ono/

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Qualche disagio, invece, me l’ha creato il meccanico sotto casa o il camionista che incroci all’autogrill, col calendario in bella mostra tra gli ammennicoli del tir o le chiavi a brugola.

Sì, gli uomini, non le donne, del calendario Pirelli mi mettono il punto di domanda in testa. Fosse pornografia, capirei di più il bisogno di dichiarare al mondo quanta solitudine li circonda, questi uomini, in garage o nell’abitacolo.

Quanto sudore solitario mascherato da virilità ostentata. La bellezza nuda femminile – sensuale e provocatoria delle donne di Tamara de Lempicka o della (appena scomparsa) Carol Rama – può essere arte.

Tamara de Lempicka, La dormiente 1931-1932

Tamara de Lempicka, La dormiente 1931-1932

La notizia dunque non è il mancato nudo femminile del calendario Pirelli 2016. Di nudo femminile abbonda il mondo (per fare notizia, oggi, si deve andare in sottrazione). E nemmeno il fatto che gli scatti siano affidati alla grandissima Annie Lebovitz. E nemmeno che le protagoniste siano donne di successo come Serena Williams, Yoko Ono, o Patti Smith. La notizia è che la forza femminile è attrattiva.  E qui sta, anche per gli uomini, la vera provocazione.

Chi ha scritto questo post

Sara Ventroni

Sara Ventroni

Sono nata a Roma nel 1974. Attualmente collaboro con l'Archivio storico delle donne "Camilla Ravera" e con la Fondazione Istituto Gramsci. Ho pubblicato l’opera teatrale Salomè (No Reply, 2005); Nel Gasometro (Le Lettere 2006) e racconti sparsi (Sono come tu mi vuoi, Laterza, 2009; A occhi aperti, Mondadori, 2008; Scrittori in curva, Marotta&Cafiero 2009). Ho collaborato con Rai Radio 3 e sono stata editorialista dell’Unità. Anni fa, con il gruppo Di Nuovo abbiamo trovato la forza e le parole per riannodare, il 13 febbraio 2011, la relazione tra le donne e il paese. Ci siamo chieste, insieme agli uomini: Se non ora, quando? Oggi siamo ancora qui a domandarci – generazione senza figli e senza lavoro: che libertà?

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