RIPRENDIAMOCI LA MATERNITÀ

Non si riparte dalla maternità se non ce la riprendiamo

db Photography | Demi-Brooke
Francesca Izzo
Scritto da

Schermata 2015-10-01 alle 12.34.49Con un editoriale sul Corriere della Sera, la vicedirettrice Barbara Stefanelli lancia una campagna per porre la maternità al centro della pubblica opinione e della politica. Elenca alcuni giusti e condivisibili obiettivi da tempo individuati come strategici da movimenti e forze politiche.

La domanda è: perché, soprattutto in Italia, questi obiettivi non sono diventati mobilitanti? Perché le donne non sono riuscite a influenzare e orientare le scelte politiche verso di essi?

ladonn2La mia risposta è: perché in Italia la cultura dominante intorno alla maternità è rimasta bloccata tra due visioni. Quella tradizionalista che guarda alla maternità come missione naturale delle donne; quella del neofemminismo che, avendo dovuto giustamente lottare contro quel destino, ha vissuto e pensato la maternità con disagio e imbarazzo.

Il primo passo da compiere, se vogliamo cominciare a ottenere risultati concreti, è affermare che la maternità è libertà. Le donne non riusciranno mai a imporre il loro tempo e a condividerlo con gli uomini, se non passa tra loro stesse e soprattutto tra quelle che fanno opinione, un’idea nuova: la libera scelta della maternità è il cuore della libertà femminile.

Chi ha scritto questo post

Francesca Izzo

Francesca Izzo

Vivo a Roma ma sono originaria di un piccolo paese del casertano. Sono sposata con un figlio. Ho insegnato fino a qualche anno fa Storia delle dottrine politiche all'università l'Orientale di Napoli. Ho fatto parte dell'associazione di donne DiNuovo, e sono tra le fondatrici del movimento Se non ora quando. Dalla ormai lontana giovinezza partecipo a gruppi, movimenti, coordinamenti di donne e ne scrivo. Penso che la sfida più grande alla cultura e alla politica sia realizzare un mondo a misura delle donne e degli uomini, a misura dei due sessi. Dopo l'intensa esperienza del movimento Se non ora quando? sono persuasa che questo sia il tempo di rendere popolari le idee legate alla libertà femminile e quindi ho deciso con le altre di Libere di dar vita al sito Che Libertà.

6 Comments

  • Cara Francesca ci vuole coraggio ad affermare che la maternità è libertà. Occorre molto coraggio o forse molta ipocrisia. In passato le femministe cercavano la libertà dal sistema di suddittanza al maschile, rinunciando alla maternità. Un gesto duro e forte, ma inevitabile. Si è liberi e si vive la maternità come affermazione positiva e rivitalizzante per sè e per la società, se tutti diamo valore reale, economico, sociale a questo evento. La società responsabile, la politica, ognuno di noi deve riconoscere alla maternità e alla genitorialità valore economico-sociale. L’amore, gli affetti generano benessere e valore. A partire dai datori di lavoro. La sfida parte tutta da lì. La maternità responsabile è valore economico, non depauperamento per la madre e drammatica solitudine. Un bel gesto? Il datore di lavoro che è grato alla donna che diventa anche madre.

    • Cara Monica, sì, ci vuole coraggio per cambiare il senso comune sulla maternità e dire che deve significare libertà. Ipocrisia è insistere ad avanzare note proposte economico-sociali che poi cadono nel vuoto.

  • io credo si dovrebbe capovolgere il ragionamento che spesso mettiamo alla base del discorso femminista. parlo della quantificazione economica dell’amore e della libertà delle donne. credo che sia necessario fare un salto e abbandonare questa strada. salto non facile che non sempre mi riesce. intuisco che stiamo entrando nell’era postcapitalista, l’economia dovrebbe non essere sempre al primo posto di ogni ragionamento. per agire come soggetti di conoscenza e azione, liberi/e, credo si debba partire dal concetto rivoluzionario che libertà e amore sono inscindibili e che libertà è sempre rischio.

Commenta

Questo Sito utilizza cookies per migliorare la tua esperienza. Proseguendo nella navigazione acconsentirai al loro utilizzo. Scopri di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi