SUCCEDE

L’ironia e la cittadinanza

Fabrizia Giuliani
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Battute e vignette senza ironia esprimono precisamente la fatica ad accettare questo nuovo scenario, ma sarebbe ora di capire che la rottura del tetto di cristallo non riguarda il protagonismo femminile, ma tutti.

La satira e il sessismo sono cose diverse, sarebbe ora di capirlo. Il confine tra l’ironia e l’offesa non è difficile da trovare. Mancarlo riduce la lotta politica alla volgarità, facendola precipitare nella sceneggiatura di un brutto film anni ’50. Quando succede è una sconfitta per tutti, indipendentemente dal colore politico di chi offende e di chi è offesa.

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La vignetta sessista contro la ministra delle Riforme Maria Elena Boschi e la sua battaglia a favore delle unioni civili pubblicata dal Mattinale, considerato l’ ‘house organ’ del capogruppo FI alla camera Renato Brunetta.

Vale oggi, per le vignette stile ‘Mattinale’, valeva ieri per le battute alle senatrici grilline, e l’altro ieri per gli insulti che i cinque stelle hanno rivolto alle deputate PD. E valeva anni fa, quando ad essere offese erano le colleghe di Forza Italia.

Il sessismo si mette fuori dalla porta se lo si condanna sempre, senza anteporre l’appartenenza o il calcolo politico immediato. Ogni volta che non lo si è fatto – ed è accaduto – abbiamo fatto passi indietro tutte. Offendere una donna perché è una donna e non per quel che pensa, dice e fa, ferisce l’idea di cittadinanza moderna: riporta indietro, a un senso comune non abituato alla presenza femminile nei luoghi della decisione.

Schermata 2015-10-22 alle 20.42.33Le cose sono cambiate, ed era ora. Il numero di donne elette in questa legislatura è finalmente nei parametri europei, in tutti i partiti le donne sono protagoniste. Il governo rispetta i criteri della democrazia paritaria e i dossier più delicati dell’esecutivo sono in mano a una donna che li sta portando brillantemente in porto.

Battute e vignette senza ironia esprimono precisamente la fatica ad accettare questo nuovo scenario, ma sarebbe ora di capire che la rottura del tetto di cristallo non riguarda il protagonismo femminile, ma tutti. Un paese capace di rispettare le donne è un paese più forte e più rispettato. Indietro non si torna, è certo.

Fonte articolo: http://www.fabriziagiuliani.it/lironia-cittadinanza/

Chi ha scritto questo post

Fabrizia Giuliani

Fabrizia Giuliani

Sono nata a Roma, dove vivo con mio marito Claudio e i nostri figli, Antonio ed Ella. PhD, insegno filosofia del linguaggio e studi di genere alla Sapienza di Roma, dove coordino, con Serena Sapegno, il Laboratorio di Studi Femministi. Ho tenuto corsi di semiotica e linguistica in diverse università italiane, sono stata Fulbright Scholar a Harvard, e presso l'Università per Stranieri di Siena ho avuto l’incarico di Consigliera per le politiche delle pari opportunità. I miei lavori si sono concentrati sulla produzione del significato delle lingue storico - naturali e sulle modalità con le quali i sistemi simbolici danno conto della differenza tra i sessi. Sono coinvolta nella teoria e nella politica delle donne dai primi anni universitari, ho contribuito alla fondazione di DiNuovo e poi dell'avventura rivoluzionaria di Se non ora quando. Nel 2013 sono stata eletta deputata nelle liste del PD, dove lavoro in Commissione Giustizia.

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