Utero in affitto

Campagna Stop Surrogacy: diciamo no all’utero in affitto

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Libere
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Noi di Se non ora quando – Libere aderiamo alla campagna Stop Surrogacy Now contro la gestazione per altri (GPA), detta anche maternità surrogata o utero in affitto. Come firmatarie della petizione, chiediamo ai governi delle nazioni del mondo e ai capi della comunità internazionale:

la cessazione totale della pratica della gestazione per altri, al fine di proteggere le donne e i bambini di tutto il mondo, e di porre fine alle azioni che cerchino di legittimare e normalizzare il traffico di bambini.

Invitiamo tutti ad unirsi a noi e ad aggiungere la propria firma, cliccando sul testo della petizione che trovate di seguito, oppure andando su www.stopsurrogacynow.com. Clicca qui per visualizzare i nomi delle organizzazioni, dei gruppi e dei singoli che da tutto il mondo hanno firmato l’appello Stop Surrogancy Now:
Leggi il testo della petizione:
 
 

Stop Surrogacy Now Statement with Signatories LOCKED - Italiano

 

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Siamo donne diverse per età, vita professionale e storie politiche. Molte di noi hanno fondato il grande movimento nato il 13 febbraio 2011 da un appello che si concludeva con le parole Se Non Ora Quando? Che libertà è il luogo dal quale lanciare alla società, alla politica e alla cultura la nostra nuova proposta: RIPRENDIAMOCI LA MATERNITÀ!

6 Comments

  • Care tutte,

    ho letto con molta attenzione il manifesto della campagna Stop Surrogacy e trovo il vostro punto di vista interessante e ricco di spunti di riflessione. Sto per iniziare un percorso di ovodonazione, ho 36 anni e lo scorso anno mi è stata diagnosticata una menopausa precoce. Purtroppo a causa dell’incompetenza dei medici che ho incontrato sulla mia strada nessuno si è accorto della mia situazione quando ancora avrei potuto fare qualcosa. Me ne sono accorta quando con il mio compagno abbiamo cominciato a cercare di avere un figlio. Ho fatto un tentativo di procreazione medicalmente assistita, ma ho prodotto 1 solo ovocita e di pessima qualità. Tanto dolore e frustrazione. Con il mio compagno ci amiamo tantissimo, desideriamo tanto avere un figlio e come strada abbiamo scelto l’ovodonazione. Avremmo potuto scegliere l’adozione ma non siamo sposati e non vogliamo farlo soltanto per poter adottare. Avremmo potuto scegliere di non avere figli, ovviamente, ma siamo una famiglia piena di amore e vorremmo avere il privilegio dicondividere questo amore con nostro figlio. Sono in menopausa, ho 36 anni, ho ancora il mio utero e abbiamo scelto ovodonazione. Se non avessi avuto neanche l’utero non so cosa avrei scelto, forse niente, forse adozione, forse la maternità surrogata. Io sono davvero grata alla giovane donna che mi farà dono dei suoi ovociti e che mi permetterà, se tutto andrà bene, di diventare madre provando anche l’esperienza della gravidanza che altrimenti mi sarebbe preclusa. Credo che la soluzione allo sfruttamento del corpo delle donne non passi nell’impedire ad altre donne di poter diventare madri ma nel garantire che la scelta di donare i propri ovociti o di ospitare nel proprio grembo il figlio di un’altra donna non nasca da una coercizione o che sia frutto del millenario sfruttamento del ricco sul povero. Il lavoro di tutte noi dovrebbe essere volto a garantire una legislazione che tuteli le donne e garantisca a tutte la libertà di poter fare o non fare determinate cose con il proprio corpo. spero di non aver ferito la sensibilità di nessuno, la mia è semplicemente la testimonianza della mia esperienza e del mio punto vista.
    un caro saluto a tutte

  • Sono un avvocata che si occupa di diritti umani. Aggiungo che sono di sinistra. Condivido e sottoscrivo le premesse, ma non le conclusioni dell’appello di vietare il ricorso alla maternità surrogata in ogni caso. Credo, piuttosto, alla necessità di una legislazione internazionale ed europea che regoli la maternità surrogata in maniera stringente e che argini il fenomeno crescente del turismo riproduttivo, che, soprattutto nei paesi meno avanzati, costituisce una pratica di sfruttamento delle donne ed una gravissima violazione dei loro diritti. Sarebbe enormemente utile che la disciplina in materia di adozione internazionale venisse riformata, elemento che, noto ancora criticamente, manca all’appello.

  • Credo che la vita sia un connubio tra lotta e accettazione: tutte le persone lo sperimentano nel corso della propria esistenza. Se una coppia non riesce ad avere figli naturalmente né seguendo le diffuse cure ormonali non dovrebbe insistere nell’avere a tutti i costi un figlio, che dovrebbe rimanere un atto di generosità, sempre.

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