SUCCEDE

Piangiamo Parigi

Ph. Tay Calenda
Cecilia Sabelli
Scritto da

Foto e pensieri per raccontare il dolore e la speranza nella pace dopo l’attacco di Parigi della scorsa notte.

 

Il sangue nelle strade mi ha fatto venire in mente Gavroche, quel bambino coraggioso che sfida i proiettili con delle canzoni. Ed è quello che dobbiamo continuare a fare. Contro i proiettili: le canzoni, l’amore e la fratellanza. (Tay, Parigi)

“Pour le gamin toucher le pavé, c’est comme pour le géant toucher la terre ; Gavroche n’était tombé que pour se redresser”.

Per il bambino toccare l'asfalto era come per il gigante toccare la terra, is sitting on the other side of fear.

Finora ho comunicato soprattutto con la famiglia e gli amici italiani che sono preoccupati per noi e vogliono saperne di più. A parte l’orrore mi sento irritata e tartassata da notizie e analisi o pseudo analisi spesso dettate dall’ideologia. Già appaiono critiche al governo anche se tutti pretendono di vivere un momento di solidarietà nazionale. Continuo a vedere il futuro con un certo pessimismo. Ci vorrà molta forza d’animo per far fronte senza farsi trascinare in reazioni sconsiderate. Non so se la nostra classe politica sarà all’altezza… (Vittoria, Parigi)

 

Ho ridisegnato il logo di  Jean Jullien postato da Banksy stanotte, diventato simbolo dell’attacco di Parigi, pensando: tutti uniti per la Francia! (Antonio, 12 anni, Roma)

 

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Chi ha scritto questo post

Cecilia Sabelli

Cecilia Sabelli

Nasco a Roma, nello stesso anno in cui un Papa abbraccia il suo attentatore, un militare sovietico evita la guerra nucleare e una nota azienda informatica rilascia la prima versione di Word. Tutte anticipazioni sul mio futuro. Non diventerò Pontefice e non sventerò guerre, ma mi dedicherò all'arte dello scrivere imparando tanto nelle redazioni di Radio Vaticana, e di servizi esteri di agenzie stampa come l'AdnKronos. Giovane e donna, vivo, mi interrogo e scrivo di entrambi le condizioni. Mi sono affidata a Se non ora quando-Libere per trovare risposte: voglio capire come capitalizzare i risultati delle lotte che altre hanno fatto o stanno facendo per la mia libertà. Come reagire a una natura che mi impone dei tempi e a una società che sfrutta la scienza perché io li ignori pur di essere produttiva. Per ricambiare sono diventata autrice e web-editor del sito del gruppo. Finite le domande volerò in Brasile per parlare la lingua in cui ho avuto l’immenso piacere di discutere la mia tesi di laurea.

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