RIPRENDIAMOCI LA MATERNITÀ

Che libertà

Francesca Izzo
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Che libertà. Il nome scelto dall’associazione Se non ora quando Libere esprime il desiderio, l’ambizione di “interrogare” la libertà dalla prospettiva del corpo e della mente femminile. E la maternità è, per noi, l’esperienza che più e meglio la mette alla prova.

Per millenni le donne hanno vissuto la maternità come un destino biologico e sociale da cui non si sfuggiva. Essere donna e essere madre erano sinonimi. Da pochi decenni le cose sono radicalmente cambiate. Le donne sono donne, cioè soggetti umani che possono diventare madri. La maternità non è più un obbligo ma un’affermazione di libertà. Ma il mondo, a cominciare dalla percezione che hanno di sé le donne, è disposto a riconoscere e accogliere questa straordinaria espressione della libera esistenza femminile?

Circola troppo spesso l’idea che la maternità sia l’ultimo segno di un condizionamento biologico– naturale che marchia negativamente le donne e poco o nulla si fa per agevolarla. E così molte giovani donne accettano di rinunciarvi poiché appare un ostacolo alla realizzazione del loro ideale di soggetto libero, autonomo, emancipato da limiti naturali. Oppure scelgono di rinviarla convinte di avere una signoria totale sul tempo. Ma il brusco richiamo della realtà le spinge spesso a chiedere aiuto alla tecnica. E tutti, donne e uomini, accettiamo che la società, in particolare quella italiana, continui ad ignorare la loro libertà, anche di essere madri.

Chi ha scritto questo post

Francesca Izzo

Francesca Izzo

Vivo a Roma ma sono originaria di un piccolo paese del casertano. Sono sposata con un figlio. Ho insegnato fino a qualche anno fa Storia delle dottrine politiche all'università l'Orientale di Napoli. Ho fatto parte dell'associazione di donne DiNuovo, e sono tra le fondatrici del movimento Se non ora quando. Dalla ormai lontana giovinezza partecipo a gruppi, movimenti, coordinamenti di donne e ne scrivo. Penso che la sfida più grande alla cultura e alla politica sia realizzare un mondo a misura delle donne e degli uomini, a misura dei due sessi. Dopo l'intensa esperienza del movimento Se non ora quando? sono persuasa che questo sia il tempo di rendere popolari le idee legate alla libertà femminile e quindi ho deciso con le altre di Libere di dar vita al sito Che Libertà.

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