NO ALL'UTERO IN AFFITTO

Dall’Europa la condanna all’utero in affitto

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Stop dal Parlamento europeo alla pratica dell’utero in affitto che “mina la dignità umana della donna, visto che il suo corpo e le sue funzioni riproduttive sono usate come una merce”.

Secondo il paragrafo 114, contenuto nel Rapporto annuale sui diritti umani e la democrazia nel mondo e la politica dell’Unione Europea in materia (riferito al 2014), approvato questa mattina in assemblea plenaria, infatti, “la pratica della gestazione surrogata che prevede lo sfruttamento riproduttivo e l’uso del corpo umano per un ritorno economico o di altro genere, in particolare nel caso delle donne vulnerabili nei paesi in via di sviluppo”, deve “essere proibita e trattata come questione urgente negli strumenti per i diritti umani”.

Il Parlamento europeo ancora una volta ha ribadito che la maternità surrogata o utero in affitto, contraddice l’affermazione della dignità umana, affermata nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione, che prevede anche il divieto di fare del corpo umano e delle sue parti in quanto tali una parte di lucro. È su questa cultura che si ispira l’appello di Se non ora quando – Libere.

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Siamo donne diverse per età, vita professionale e storie politiche. Molte di noi hanno fondato il grande movimento nato il 13 febbraio 2011 da un appello che si concludeva con le parole Se Non Ora Quando? Che libertà è il luogo dal quale lanciare alla società, alla politica e alla cultura la nostra nuova proposta: RIPRENDIAMOCI LA MATERNITÀ!

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