NO ALL'UTERO IN AFFITTO

Assise per l’abolizione della surrogata. Andiamo a Parigi!

Libere
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Andiamo a Parigi con profonda convinzione e anche con la gioia di partecipare a un incontro che si annuncia storico. Si tratta di un passo fondamentale della campagna internazionale Stop surrogacy now lanciata negli Stati Uniti, a San Francisco, l’11 maggio 2015, con il supporto di 16 organizzazioni e di oltre 100 singoli firmatari da 18 paesi.

Stop Surrogacy Now chiede di riconoscere che la maternità surrogata sfrutta le donne (in molti casi povere ed emarginate), pagate per portare in grembo un bambino, spesso soggette a coercizione, con scarsa cura della salute presente e futura, e denuncia anche il fatto che i bambini concepiti in tale modo sono sottoposti a controllo di qualità, selezione di sesso, abbandono a causa di disabilità o semplicemente per cambio di idea da parte dell’acquirente. Per tali ragioni, la campagna punta a far mettere al bando, in tutto il mondo, la maternità surrogata, in quanto lesiva dei diritti umani di donne e bambini.

agaSylviane Agacinski, filosofa francese, ha aderito fin da subito alla campagna e si è fatta promotrice, con altre associazioni, delle Assise di Parigi, con il supporto della Vice Presidente dell’Assemblea Nazionale francese, Laurence Dumont.

Così, il 2 febbraio, esperte ed esperti della materia e rappresentanti di associazioni femministe provenienti da vari paesi d’Europa e del mondo, nonché personalità del panorama politico e culturale francese s’incontreranno presso l’Assemblea Nazionale per discutere il tema della maternità surrogata e firmare la Carta per la sua universale abolizione.

Noi di Libere, che abbiamo aderito alla campagna internazionale e lanciato un appello contro l’utero in affitto, sottoscritto da donne e uomini della società civile italiana, saremo presenti a Parigi con un’ampia delegazione: Francesca Izzo, Francesca Marinaro, Ilenia De Bernardis, Sara Ventroni e Antonella Crescenzi. Oltre a ribadire nel previsto nostro intervento che le conquiste realizzate dalla donne nel XX secolo in tema di libertà e maternità non devono trasformarsi in una nuova sottomissione attraverso la pratica della maternità surrogata, saremo lì per approvare e firmare la Carta e assicurare una collaborazione fattiva per superare le condizioni materiali ed anche culturali che consentono che bambini e donne siano trattati gli uni come prodotti e le altre come strumenti di produzione.

 

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Di seguito i dettagli della giornata:

Assisi per l’abolizione universale della maternità surrogata.

Martedì 2 febbraio 2016 – Parigi


 

Obiettivo

L’obiettivo delle Assisi per l’abolizione universale della maternità surrogata è quello di raggruppare responsabili della politica di tutta Europa, delle associazioni femministe e in difesa dei diritti umani, delle ricercatrice e dei ricercatori di tutte le discipline per rendere visibile l’impegno comune a combattere l’ingiustizia di una pratica sociale che lede i diritti fondamentali dell’essere umano.


Programma

Martedì 2 febbraio 2016 dalle ore 16,30 alle ore 19,30, Assemblée Nationale (Parlamento francese), sala Victor Hugo, 101, rue de l’Université, Parigi

 

16,30

– Accoglienza da parte dell’Onle Laurence Dumont, 1a vice presidente dell’Assemblée Nationale.

– Presentazione delle Associazioni organizzatrici:

CADAC (Collettivo diritti delle donne) – Maya Surduts et Nora Tenenbaum

CLF (Coordinamento Lesbiche francese) – Jocelyne Fildard et Catherine Morin Le Sech

CoRP (Collettivo Rispetto della Persona) – Sylvaine Agacinski.

 

16,50-17,40: situazione internazionale

  • Geneviève Azam, docente di economia all’Università di Tolosa II, portavoce movimento ATTAC, Francia
  • Regula Stampfli, politologa e autrice del libro”Frauen ohne Maske”
  • Sheela Saravanan, docente in geografia e in “Development Planning from India” et specializzata in questioni legati al genere nell’Asia Sud, ha scritto numerosi articoli sull’infanticidio delle ragazze, la violenza contro le donne, il commercio della maternità surrogata. India.
  • Jean-Daniel Rainorn, medico, cattedra in diseguaglianze sociali, salute e azione umana al Collegio di Studi mondiali di Parigi. Ha scritto: new Cannibal Markets, Globalization and Commodification of Human Body, Parigi, “015, Francia.

 

17,40-18,30 confronto sull’azione:

  • Eva-Maria Bachinger, scrittrice, autrice del libro “Enfants sur commande”, Austria.
  • René Frydman, ginecologo ospedali di Parigi, Francia.
  • Kajsa Ekis Ekman, giornalista, autore del libro “L’Etre et la marchandise”, Svezia.
  • Alice Schwarzer, capo redattrice della rivista Emma, bimestrale sulla politica femminile, Germania.

 

18,30-19,30 Parole politiche

Con Marie-George Buffet, Yvette Roudy, ex Ministra, José Bové, e responsabili politici e di associazioni europei.

19,30 firma della Carta per l’abolizione universale della maternità surrogata da parte dei rappresentanti politici e delle associazioni.

 

Chi ha scritto questo post

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Siamo donne diverse per età, vita professionale e storie politiche. Molte di noi hanno fondato il grande movimento nato il 13 febbraio 2011 da un appello che si concludeva con le parole Se Non Ora Quando? Che libertà è il luogo dal quale lanciare alla società, alla politica e alla cultura la nostra nuova proposta: RIPRENDIAMOCI LA MATERNITÀ!

2 Comments

  • Trovo molto poco femminista il fatto che voi vogliate scegliere per TUTTE le donne… Non sempre lo si fa per soldi e ovviamente è un tema delicato che va ben regolamentato. Però non potete decidere da sole che sia ingiusto quando magari là fuori c’è qualche donna che vuole fare questo bellissimo gesto, di sua iniziativa (o comunque non per disperazione), come regalo ad una coppia di amici che non può avere un figlio.
    Anche quella di poter fare questo dono è una libertà.

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