NO ALL'UTERO IN AFFITTO

8 marzo non mimose ma un impegno contro la maternità surrogata

Rita Cavallari
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Il 15 marzo sarà discusso alla Commissione affari sociali, sanità e sviluppo sostenibile del Consiglio d’Europa, a Parigi, la relazione della deputata belga Petra de Sutter su “Diritti umani e questioni etiche legate alla gestazione per conto di altri”. La relazione propone di riconoscere agli stati membri il diritto di disciplinare, o vietare, la maternità surrogata a livello nazionale. È il tema dell’utero in affitto che da tre mesi a questa parte, dopo l’appello di Se non ora quando – Libere, sta agitando l’opinione pubblica del paese.

Su questo argomento, lo scorso 8 marzo, si e svolta alla Camera dei Deputati una conferenza stampa promossa dalle deputate Milena Santerini (Demos), Eleonora Cimbro (PD), Elena Centemero (FI), delegate italiane al Consiglio d’Europa. Le deputate evidenziano come la gestazione per altri entri in conflitto con la convenzione di Oviedo e con i documenti dell’ONU sullo sfruttamento delle donne. Se la relazione Petra de Sutter fosse approvata ciò costituirebbe una inversione di tendenza rispetto alla relazione annuale sui diritti umani del parlamento di Strasburgo (dicembre 2015), che aveva proposto che questa pratica venisse proibita.

Convegno mondiale per l'abolizione universale della maternità surrogata, 2 febbraio 2016, Parigi

Convegno mondiale per l’abolizione universale della maternità surrogata, 2 febbraio 2016, Parigi

Francesca Izzo interviene sottolineando che bisogna spiegare all’opinione pubblica che la gestazione per altri è un enorme mercato: non si può lasciare che le fonti della vita diventino merci. Per Francesca Marinaro decisioni di questa rilevanza non possono essere prese nel chiuso di una commissione europea senza coinvolgere l’opinione pubblica e la società civile. Ricorda Marinaro che si è tenuta, a Parigi il 2 febbraio, l’assise per l’abolizione universale della maternità surrogata e in quella sede si è fatto appello alle istituzioni europee per una messa al bando a livello globale. È questo l’impegno che le deputate Santerini, Cimbro e Centemero vogliono portare avanti.

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Rita Cavallari

Rita Cavallari

Sono nata a Roma alla fine della seconda guerra mondiale e ho vissuto la rinascita del nostro Paese, il boom economico, gli anni della contestazione, il femminismo. Sono laureata in architettura e ho lavorato per molti anni in un ente pubblico. Conosco il soffitto di cristallo e l'ho provato sulla mia pelle. Sono divorziata. Ho un figlio che lavora all'estero e due nipoti adolescenti che tornano spesso in Italia. A volte temo che sapranno scrivere correttamente solo in inglese e dimenticheranno l'italiano. Amo leggere e sono coordinatrice del Circolo dei lettori della Biblioteca comunale Villa Leopardi di Roma. A causa di un incidente traumatico sono paraplegica. Partecipo a Se non ora quando da marzo 2011 perché credo che si debba progettare il futuro a misura delle donne e che siano le donne a doversi impegnare per questo.

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