PARLIAMONE

La storia si ripete ma non staremo a guardare

Locandina dal film "Suffragette" di Sarah Gavron
Roberta Trucco
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Ieri sera sono uscita di corsa con la  figlia grande per andare a vedere Suffragette di Sarah Gavron. Dovete andare a vederlo! Uomini, lo dovete andare a vedere! Figlie, dovete andare a vederlo! E soprattutto, figli maschi dovete vederlo! Commovente, toccante. E chiedetevi: quanti di voi conoscono la storia? Questa storia? Io ho pianto molto e credo che oggi ci sia da continuare quella lotta che loro hanno combattuto con coraggio!

E’ solo del 1925 il diritto del riconoscimento del proprio figlio/a da parte della madre! Il padre poteva disporre del figlio come voleva…se “disobbedivi” te lo toglieva. Non sono passati neanche 100 anni ed è un diritto che vogliono nuovamente togliere alle donne. Conta più un gene o l’ovulo che la maternità stessa! Sveglia donne ci vendono la maternità surrogata come “libertà di scelta” ma non è altro che la perdita del diritto al riconoscimento del proprio figlio/a e peggio ancora un privilegio per donne bianche che si traduce in una ulteriore mercificazione del corpo delle donne di colore e delle donne economicamente svantaggiate.

Come successo alle suffragette ci mettono le une contro le altre. Ci dicono che ci ascolteranno, che la cultura cambierà, ma alla fine siamo sempre solo gli angeli sulla cui forza si regge l’umanità e di cui il potere ha bisogno di poterne disporre a suo piacimento. Fanno passare  la maternità surrogata come “libera scelta” poi però le decisioni le prendono chiusi nelle commissioni dei parlamenti senza curarsi di cosa succede fuori, badando bene che i media non facciano circolare le riflessioni delle donne e degli uomini comuni su questo tema.

Tocca a noi svelare che il 15 marzo al parlamento europeo la deputata belga, Petra de Sutter, ginecologa, prima deputata transessuale, che collabora con una clinica che pratica la maternità surrogata in India, presenterà una relazione a favore di una regolamentazione dell’utero in affitto. E’ evidente quanto sia viziato da interessi economici enormi  il dibattito sulla maternità surrogata. La storia si ripete ma noi non staremo a guardare; ci uniremo alle donne sfruttate, soprattutto quelle del sud del mondo, ci opporremo alle lobby economiche e a quegli uomini che vogliono detenere il monopolio delle decisioni politiche. Sarà dura ma vinceremo.

 

Chi ha scritto questo post

Roberta Trucco

Roberta Trucco

Classe 1966, genovese doc (nel senso di cittadina innamorata della sua città), felicemente sposata e madre di quattro figli. Laureata in lettere e filosofia. Da sempre ritengo che il lavoro di cura non si limiti all'ambito domestico, ma debba investire il discorso politico sulla città. Per questo sono impegnata in un percorso di ricerca personale e d’impegno civico, in particolare sui contributi delle donne e sui diritti di cittadinanza dei bambini. Amo l'arte, il cinema, il teatro e ogni tipo di lettura. Da alcuni anni dipingo con passione, totalmente autodidatta. Intendo contribuire alla svolta epocale che stiamo vivendo con la mia creatività unita a quelle delle altre straordinarie donne incontrate nella splendida piazza del 13 febbraio 2011 di Se non ora quando. Credente, definita dentro la comunità una simpatica eretica, e convinta "che niente succede per caso."

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