SUCCEDE

I seminatori di morte e la vita quotidiana delle donne

L'aeroporto di Bruxelles dopo l'attentato dello scorso 22 marzo [John Thys AFP Getty Images]
Annamaria Riviello
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Ricucire ogni volta quello che è stato distrutto, rifare legami, riprogettare il futuro, tessere la tela della vita senza stancarci, togliere le ragioni dell’insensatezza, non c’è altra via, non c’è altra salvezza. 

 

Questi seminatori di morte ci odiano. Odiano il nostro modo di vivere, la nostra civiltà. Perché? Le ragioni sicuramente ci sono, ragioni che man mano sono diventate insensate, per sconfiggerle bisognerà smontarle una per una, con calma e lucidità.

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Bruxelles dopo il terrore del 22 marzo

Prima di ogni cosa il loro odio mira a cambiare il nostro modo di vivere. Più della democrazia, più delle nostre Istituzioni quello che vogliono distruggere è il tessuto di valori che lega le nostre società. La nostra idea del valore irripetibile di ogni singola vita, il massimo del disprezzo per chi si fa saltare in aria. La nostra più grande conquista novecentesca, la libertà delle donne, considerata blasfemica. Dobbiamo sapere che il loro obiettivo da noi è mostrare le nostre debolezze, incidere sulla nostra vita quotidiana. Ci stanno riuscendo? In parte si, città blindate, rinunce a viaggi e incontri. La vita quotidiana delle donne su cui ancora verte l’organizzazione delle famiglie: porto o non porto i bimbi a scuola? Dove? Con che mezzo? Piccole domande, disagi, paura.

Sono le risposte a questo orrore. La vera prova della forza della nostra civiltà sarà la capacità di rinunciare agli egoismi nazionali, rafforzare l’unità europea. Non sembra ci siano altre strade: meno liturgie e più coesione.

Ma la questione riguarda tutte e tutti noi. Sappiamo, noi donne che lungo i decenni alle nostre spalle abbiamo costruito la nostra libertà, quanto questa sia al centro delle loro ossessioni. Abbiamo come Libere già intessuto una rete di contatti europei, rimaniamo unite, sollecitiamo unità tra i diversi paesi europei. Ricucire ogni volta quello che è stato distrutto, rifare legami, riprogettare il futuro, tessere la tela della vita senza stancarci, togliere le ragioni dell’insensatezza, non c’è altra via, non c’è altra salvezza.

 

 

Chi ha scritto questo post

Annamaria Riviello

Annamaria Riviello

Nata nel Sud d’Italia, in Basilicata da cui sono partita per poi sempre tornare, ho avuto modo di vedere e partecipare nella mia ormai lunga vita alle tante conquiste delle donne. Ho insegnato, fatto politica e mi sono anche cimentata nella ricerca e nella scrittura. Ho avuto quattro figli. Sono convinta che una società che sappia accettare la libertà femminile sia una società migliore ma che tocca ancora alle donne far valere la differenza non più separate dagli uomini e dalla società, ma in costante, autorevole e possibile dialogo.

1 Comment

  • Odiano tutti non solo gli europei o gli americani Odiano la vita perché non rientra nei loro angusti schemi mentali.Sono nemici dell Islam perche ne distorcono i valori profondi ed il senso idolatrando la lettera che uccide invece di coltivare lo spirito che salva.Si comportano come belve feroci quando il Profeta chiedeva come Gesu di trattare bene quando era possibile l Altri o addirittura n il nemici come segno di Nobiltà Spirituale.Sono nemici dell umanità perché il lorondisegno geopolitico favorisce lo scontro tra civiltà labguerra infinitaned alla fine gli interessi delle lobby delle armi e della droga per non parlare del traffico di esseri umani che la guerra facita

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