SUCCEDE

A proposito di Linda Laura Sabbadini

Antonella Crescenzi

 

Se, quindi, dispiace che una risorsa così preziosa per l’Istat e per il Paese tutto rischi di essere utilizzata in maniera meno efficace, dall’altra, si spera, come cittadini-utenti delle informazioni statistiche, che il lavoro impostato e diretto per tanti anni da Linda Laura Sabbadini non vada perduto.

 

In queste ore la stampa e il web si stanno occupando di una vicenda che, in teoria, dovrebbe riguardare unicamente le problematiche interne di una istituzione pubblica, per quanto rilevante come l’Istat. Ci riferiamo alla annunciata rimozione dall’incarico di Linda Laura Sabbadini, che per molti anni è stata direttore del Dipartimento per le statistiche sociali ed ambientali dell’Istat. La notizia sta suscitando molte reazioni negative perché Sabbadini ha svolto le sue funzioni con notevole passione e capacità, apportando importanti innovazioni nel settore delle statistiche del lavoro e delle condizioni femminili.

Non solo: Sabbadini è stata anche la “pioniera” delle statistiche del benessere equo e sostenibile (BES), uno dei primi tentativi di monitorare i progressi del paese andando “oltre il Pil” che anticipa, di fatto, gli indicatori di sviluppo sostenibile che l’Italia a breve dovrà fornire in merito al conseguimento dei 17 “Global goals” stabiliti dall’ONU per il 2030. Qualità professionali, dunque, elevate che le sono state riconosciute ampiamente sia a livello nazionale (unica statistica inserita di recente nell’elenco delle “100 eccellenze italiane”) che internazionale.

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Una ulteriore preoccupazione deriva dal fatto che l’Italia certo non brilla per quota di donne in posizioni apicali e che il merito e le competenze, nel privato come nel pubblico, dovrebbero essere sempre premiati.

Istat

Istituto nazionale di statistica (ISTAT)

Se, quindi, dispiace che una risorsa così preziosa per l’Istat e per il Paese tutto rischi di essere utilizzata in maniera meno efficace, dall’altra, si spera, come cittadini-utenti delle informazioni statistiche del Paese, che il lavoro impostato e diretto per tanti anni da Linda Laura Sabbadini non vada perduto. In questo senso, sarà fondamentale che la riforma dell’Istat, avviata dal presidente Giorgio Alleva per rispondere alle esigenze di ammodernamento (e di contenimento dei costi) dell’intero sistema statistico, in linea con gli attuali modelli prevalenti in molti Paesi europei, unisca agli obiettivi di qualità e affidabilità dei dati quelli di completezza ed esaustività. La riforma presuppone una riorganizzazione ampia, con lo smantellamento degli attuali Dipartimenti, tra cui quello delle statistiche sociali e ambientali diretto appunto da Sabbadini, sostituiti da due Poli orizzontali: uno per la raccolta dati; l’altro per tutta la produzione.

L’abbandono delle costose indagini campionarie (ad esempio, l’Indagine Multiscopo e la rilevazione sulle Forze di lavoro) per passare a sistemi amministrativi di rilevamento dati, non dovrà, tuttavia, tradursi in una perdita delle preziose informazioni sociali, ambientali e relative allo sviluppo sostenibile che finora hanno posto la statistica ufficiale italiana all’avanguardia in Europa. A confortarci sta il convincimento che i ricercatori e il personale tutto dell’Istat vorranno e sapranno mettere a disposizione del Paese la loro professionalità e capacità.

 

 

Chi ha scritto questo post

Antonella Crescenzi

Antonella Crescenzi

Economista, sono stata dirigente del Ministero dell'Economia e delle Finanze e della Presidenza del Consiglio dei Ministri; ho curato l'analisi dell'economia italiana, le politiche europee, le tematiche del lavoro e di genere. Ho pubblicato vari scritti su tali aspetti e sulla crisi economica mondiale. Sono sposata da 35 anni e ho un figlio musicista. Vivo a Roma. Non sono mai stata iscritta a partiti, sindacati e associazioni ma ho sempre avuto a cuore la questione femminile. Partecipando a Se non ora quando, prima, e a Libere, dopo, ho creduto di fare la cosa giusta per favorire un cambiamento non più rinviabile della nostra società.

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