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L’America celebra Nannarella

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Se si può dire che New York è una città per Anna Magnani? Oddio, unire due cose così violente insieme non so cosa succederebbe! – Da un’intervista radiofonica della Rai ad Anna Magnani, 1953, in occasione della prima newyorchese di ‘Bellissima’

 

Istituto Luce-Cinecittà e The Film Society of Lincoln Center presentano in anteprima a New York, e poi in tutti gli Stati Uniti e in Canada, La Magnani, la retrospettiva dedicata alla carriera, al mito, all’arte della più grande attrice del cinema italiano, protagonista della storia del cinema mondiale: Anna MagnaniDal 18 maggio al 1 giugno 2016, infatti, presso il Walter Reade Theater del Lincoln Center nella Grande Mela, verranno proiettati 24 film, opere di Rossellini, De Sica, Visconti, Fellini, Pasolini, Renoir, Cukor, Lumet, Dieterle, e tanti altri. Tutti in pellicola 35 e 16mm.

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La retrospettiva intende riproporre negli Stati Uniti, che le hanno ufficialmente tributato i più alti onori – dall’Oscar® alla stella sulla Walk of Fame di Hollywood – l’orgogliosa passione, l’umorismo tagliente ed il naturalismo alieno dall’affettazione, che hanno reso Anna Magnani il simbolo, se non forse la più sintetica definizione dell’idea del cinema italiano. Una forma d’arte, esplosa nell’apparizione di “Roma città aperta”, che mostrò al mondo qualcosa che prima le platee non avevano mai visto così apertamente: quel qualcosa che si divideva tra la nudità del realismo e la gloria, che era la vita portata sullo schermo. Parimenti portata per il dramma e la commedia, così come per il palcoscenico e lo schermo, la Magnani incarnava quella che sarebbe stata la qualità più precisa e insieme inafferrabile del nostro cinema migliore: muovere con lo stesso film il pubblico al riso e alla commozione.

 

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Siamo donne diverse per età, vita professionale e storie politiche. Molte di noi hanno fondato il grande movimento nato il 13 febbraio 2011 da un appello che si concludeva con le parole Se Non Ora Quando? Che libertà è il luogo dal quale lanciare alla società, alla politica e alla cultura la nostra nuova proposta: RIPRENDIAMOCI LA MATERNITÀ!

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