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Femminicidio: dov’è lo Stato? Lettera aperta alla ministra Boschi

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In quanto ministra delegata alle Pari opportunità, le chiediamo di dare attuazione alle nuove norme in materia di lotta alla violenza contro le donne, impegnando il Governo a dare priorità, con gli adeguati finanziamenti, a tutte le misure necessarie a prevenirla e combattere

 

Dinanzi all’ultimo, orribile femminicidio che sta turbando e interrogando la coscienza del paese ci rivolgiamo a lei, cara ministra Boschi, perché si faccia interprete del dolore e della rabbia che provano milioni e milioni di sue concittadine. L’ennesima uccisione di una ragazza solo perchè afferma l’elementare aspirazione alla libertà è un fatto che mostra quanto siano ancora fragili le conquiste femminili di autonomia e forza e che nessuna donna può sentirsi al riparo dalla violenza di uomini incapaci di accettarle e riconoscerle. E quindi, quanto sia importante che donne come lei al vertice dello Stato, condividano ed esprimano sentimenti di solidarietà: la debolezza è davvero tale solo quando non è riconosciuta e accolta. In quanto ministra delegata alle Pari opportunità, le chiediamo di dare attuazione alle nuove norme in materia di lotta alla violenza contro le donne, impegnando il Governo a dare priorità, con gli adeguati finanziamenti, a tutte le misure necessarie a prevenirla e combattere – dalle scuole, alla magistratura, alle forze di polizia, agli ospedali.
La salutiamo con l’auspicio che le attese di tante e tanti non vadano deluse.

 

 

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Siamo donne diverse per età, vita professionale e storie politiche. Molte di noi hanno fondato il grande movimento nato il 13 febbraio 2011 da un appello che si concludeva con le parole Se Non Ora Quando? Che libertà è il luogo dal quale lanciare alla società, alla politica e alla cultura la nostra nuova proposta: RIPRENDIAMOCI LA MATERNITÀ!

1 Comment

  • È veramente l’ora di passare ai fatti! Se non c’è una legislazione adeguata e finanziata, se non si coinvolgono tutte le agenzie educative, se non si attuano le strategie opportune, ahimè Ministra, diventeremo complici di questi delitti

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