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RASSEGNA STAMPA 14 maggio – 2 giugno 2016_Femminicidio: dov’è lo Stato? Lettera aperta alla ministra Boschi

 

Un profondo sentimento di rabbia, unito a impotenza e sdegno e alla sensazione che tutti gli sforzi condotti sinora non siano stati abbastanza. Così il nostro gruppo, che contro la violenza e il femminicidio ha lanciato la campagna Mai più complici, ha portato in scena “L’amavo più della sua vita”, si è sacrificato perchè venisse fatta una legge giusta e prospettato il suo cammino di attuazione, ha accolto la notizia della morte di Sara Di Pietrantonio, la studentessa di Roma uccisa dal fidanzato solo perchè voleva essere libera. “Ora basta, non se ne può più di questo stillicidio!”, hanno scritto in tante sui social e nei giornali; “dove sono gli uomini di questo Paese? Perchè nemmeno quelli più conosciuti aprono un dibattito che li investa su questo?”, ci si è domandati. E soprattutto, “dov’è lo Stato? Perchè non fa sentire la sua voce?”, abbiamo chiesto noi alla ministra Boschi, delegata alle Pari opportunità.

Femminicidio: dov’è lo Stato? Lettera aperta alla ministra Boschi
Cheliberta.it del 1/06/2016

Dinanzi all’ultimo, orribile femminicidio che sta turbando e interrogando la coscienza del paese ci rivolgiamo a lei, cara ministra Boschi, perché si faccia interprete del dolore e della rabbia che provano milioni e milioni di sue concittadine.


Femminicidio Magliana: facciamo qualcosa!
Cheliberta.it del 30/05/2016

Nel caso di Sara due automobilisti non si sono fermati, nel caso della bambina di Caivano gli adulti tutti hanno taciuto, in molti casi di femminicidio gli amici, i parenti tacciono: allora davvero qualcosa possiamo farla, mobilitarci per dire con più forza ‪#‎maipiùcomplici‬! Basta con la tolleranza, con qualsiasi tolleranza verso il senso di “padronanza” dei maschi. Dobbiamo chiamare gli uomini a risponderne, ora.


Guardo e non passo
Cheliberta.it del 30/05/2016

Le toccanti parole, rivolte a chi non si è fermato a soccorrere Sara e agli uomini che credono che questa ennesima morte non li riguardi, scritte di getto dall’autrice e poetessa Sara Ventroni, tra le prime promotrici della campagna #maipiùcomplici di Se non ora quando?


RICCARDO TOZZI: i maschi uccidono le donne perchè vogliono essere libere, la fiction non c’entra
L’HuffingtonPost.it del 31/05/2016

“…occorre che noi maschi ci guardiamo allo specchio”. Riccardo Tozzi, produttore di Gomorra – La serie e Romanzo criminale, in un’intervista sul rapporto tra fiction e realtà tornato attuale dopo il brutale femminicidio della giovane Sara di Pietrantonio.


EDOARDO ALBINATI: l’autonomia femminile può mettere paura ai maschi
Cheliberta.it del 14/05/2016

Un libro poderoso, più di mille pagine candidate allo Strega, che analizza cos’è la sessualità dell’uomo, come si forma, il rapporto con la violenza e le donne. Il tutto collegato al delitto del Circeo commesso da alcuni compagni di classe dello scrittore negli anni in cui frequentava la scuola San Leone Magno.


UnoMattina: avanti insieme contro la violenza sulle donne 
VideoRai.it del 18/05/2016

Vittoria Doretti su Raiuno spiega cos’è ‪Codice Rosa‬ e cita Se Non Ora Quando – Libere tra i movimenti di donne che a gran voce lo hanno sostenuto. Aggiunge parole forti e chiare, dirette anche agli operatori dello Stato, su quanto e come si possa tutti insieme aiutare le donne vittime di violenza. (01:40:00)


UnoMattina: unite contro il sessismo
VideoRai.it del 16/05/2016

Francesca Izzo torna a Unomattina per parlare (minuto 01:06:07) del caso francese delle 17 ex ministre unite contro il sessimo: “le molestie, anche quelle più sottili, che non avvengono solo in ambito politico, sono un modo per tenere le donne soggiogate, è importante rompere l’omertà e quello delle ministre francesi è un segnale forte e importante”.


Speciale surrogata: si allunga l’ombra dei lobbisti della surrogacy, la nostra lettera al Consiglio d’Europa

 

La mobilitazione e l’impegno a livello europeo delle associazioni che hanno firmato l’appello di Parigi contro la maternità surrogata, in difesa dei diritti umani delle donne e dei bambini ha avuto risultati positivi. Contrariamente a quanto era stato annunciato, la Commissione Affari sociali del Consiglio d’Europa non riaffronterà la questione della GPA nella sua riunione del 2 giugno: un’altra battaglia vinta contro l’aggressività dei mercati e a favore della trasparenza dei processi decisionali. 

 

Donne europee insieme contro la surrogata
Cheliberta.it del 2/06/2016

“Siamo state mosse dall’idea che solo soggetti femminili sovranazionali forti e legittimati da un’opinione pubblica mondiale possono imporre regole ai mercati e tagliare le unghie a chi pensa di ridurre la riproduzione umana a fattore di produzione economica”. Il punto di Francesca Marinaro.


Lettera aperta al Consiglio d’Europa
Cheliberta.it del 28/05/2016

Dalla lettera diretta al presidente Pedro Agramunt: “non sarebbe accettabile che l’Assemblea parlamentare del Consiglio avalli e legittimi, mascherandolo con la volontà di regolazione e usando strumentalmente la delicata questione dell’interesse dei bambini, lo sviluppo del mercato globale della maternità surrogata”. 


Corpo, anima e origine della vita nel libro di Muraro
Cheliberta.it del 16/05/2016

Con il suo intervento nel dibattito sulla maternità surrogata Luisa Muraro, figura storica del femminismo italiano, cerca di guardare nel fondo della questione.


Attualità:

 

Istat: dopo due mesi ancora silenzio sulla Sabbadini
Cheliberta.it del 30/05/2016

Sono ormai trascorsi due mesi dall’avvio della riforma dell’Istat e dall’assegnazione dei nuovi incarichi dirigenziali da cui è stata esclusa Linda Laura Sabbadini, già Direttore del Dipartimento per le statistiche sociali e ambientali soppresso nel nuovo organigramma. Cosa è accaduto?


Nuovi padri in cerca di identità
Cheliberta.it del 26/05/2016

“Una volta preso atto del fatto che il Patriarcato, se non è morto, sta comunque molto male (cit. G.D. Cortellesi), i papà si sono dovuti reinventare…”. La ricostruzione della giornata conclusiva di quest’anno del Laboratorio di studi femministi “Anna Rita Simeone” Sguardi sulle Differenze de La Sapienza di Roma.


Un bimbo, una mamma, un cappello
Cheliberta.it del 22/05/2016

“Magari è semplicemente quel desiderio di maternità da liberare di cui ho scritto il giorno prima dell’apertura del sito. Non lo so, ma continuo a pensare che bisognerebbe diventare madri (e padri) di quel desiderio prima che di un bimbo. Proteggere anche quello con un cappello di paglia…“. La maternità raccontata in una foto.


Culle vuote, più soldi. Ma non basta
Cheliberta.it del 18/05/2016

…il nodo centrale da sciogliere per combattere la denatalità è la considerazione sociale della maternità. Considerazione che oggi è davvero minima: licenziamenti, gravidanze scoraggiate, carriere a rischio, servizi carenti penalizzano le donne così tanto che una su quattro, a due anni dalla nascita del figlio, perde il lavoro.


Approfondimenti:

 Il corpo delle donne Femminismi a confronto
Avvenire del 15/05/2016

La grande questione femminile, che ha percorso la storia e il pensiero di millenni, si pone oggi con una forza, ma anche una complessità, forse senza precedenti. Colloquio tra quattro rappresentanti del pensiero femminile e delle battaglie che negli ultimi decenni lo hanno contraddistinto a livello culturale, filosofico, sociologico e politico: Francesca Izzo, Emma Fattorini, Chiara Saraceno, Eugenia Roccella.

 

 

Chi ha scritto questo post

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Siamo donne diverse per età, vita professionale e storie politiche. Molte di noi hanno fondato il grande movimento nato il 13 febbraio 2011 da un appello che si concludeva con le parole Se Non Ora Quando? Che libertà è il luogo dal quale lanciare alla società, alla politica e alla cultura la nostra nuova proposta: RIPRENDIAMOCI LA MATERNITÀ!

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