MAI PIÙ COMPLICI

GIULIANI: violenza, qualcosa è cambiato ma serve scatto in avanti

Progetto "Panchine Rosse: fermiamo il femminicidio"
Progetto "Panchine Rosse: fermiamo il femminicidio"
Fabrizia Giuliani
Scritto da

 

Passo dopo passo, qualcosa è cambiato. Nell’appello Mai più complici, quattro anni fa, scrivemmo che una storia nuova poteva cominciare solo se la violenza usciva dal ghetto delle questioni femminili per diventare problema di tutti, se gli uomini sceglievano di combatterla, parlandone, ossia parlando di sé:

Screen Shot 2016-06-15 at 20.55.50

“…chiediamo agli uomini di aprire gli occhi, di camminare e mobilitarsi con noi, per cercare insieme forme e parole nuove capaci di porre fine a quest’orrore”. (Appello per la campagna Mai più complici 2012)

Non è un prezzo facile da pagare, come spiega Michele Serra su Repubblica in un articolo dello scorso 12 giugno. È una lingua nuova dover parlare pubblicamente non di una libertà femminile astratta, ma di quella che ti vive a fianco; com’ è nuovo parlare della propria storia di uomini, della sopraffazione che la segna, rimasta ben scolpita nel diritto fino a poco tempo fa.

 

 

La cultura e le leggi non siano pianeti lontani, è un grande inganno pensarlo. La legge è la forma che assume la cultura di un paese e il nostro ha impiegato tempo e fatica per condannare la violenza contro le donne: il delitto d’onore è cancellato nell’81, la violenza sessuale viene riconosciuta solo nel ’96, e la violenza domestica entra con grandissime resistenze solo tre anni fa. Quando le parole pesano abbastanza diventano norma, ma poi la norma deve diventare un fatto che regola la vita di tutti. Per la violenza contro le donne questo non vale sempre: resta ancora un fatto privato. È urgente allora che gli uomini parlino, e insieme alle donne raccontino la storia di quelle norme faticosamente conquistate.

 

 

Ma soprattutto è urgente agire e applicare quelle norme fino in fondo, mettendo al bando ogni reticenza e sottovalutazione. Serve uno scatto in avanti, a cominciare da chi ha responsabilità politiche per garantire accoglienza, protezione e sicurezza a chi denuncia e corsie preferenziali nei processi. Servono investimenti per formare le professionalità di chi entra in contatto con la violenza, dagli ospedali alle forze dell’ordine; aiuto ai centri e alle case rifugio, interventi nell’educazione, nelle scuole e in tutti i luoghi in cui si cresce, per insegnare che la violenza, con l’amore, non c’entra, mai. E che la libertà di una donna è misura della civiltà conquistata da un paese.

 

Alcune delle recenti iniziative a cui ha partecipato Se non ora quando – Libere:

 

Chi ha scritto questo post

Fabrizia Giuliani

Fabrizia Giuliani

Sono nata a Roma, dove vivo con mio marito Claudio e i nostri figli, Antonio ed Ella. PhD, insegno filosofia del linguaggio e studi di genere alla Sapienza di Roma, dove coordino, con Serena Sapegno, il Laboratorio di Studi Femministi. Ho tenuto corsi di semiotica e linguistica in diverse università italiane, sono stata Fulbright Scholar a Harvard, e presso l'Università per Stranieri di Siena ho avuto l’incarico di Consigliera per le politiche delle pari opportunità. I miei lavori si sono concentrati sulla produzione del significato delle lingue storico - naturali e sulle modalità con le quali i sistemi simbolici danno conto della differenza tra i sessi. Sono coinvolta nella teoria e nella politica delle donne dai primi anni universitari, ho contribuito alla fondazione di DiNuovo e poi dell'avventura rivoluzionaria di Se non ora quando. Nel 2013 sono stata eletta deputata nelle liste del PD, dove lavoro in Commissione Giustizia.

https://twitter.com/fabriziagiuliani
http://www.fabriziagiuliani.it/

Commenta

Questo Sito utilizza cookies per migliorare la tua esperienza. Proseguendo nella navigazione acconsentirai al loro utilizzo. Scopri di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi