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Dopo Brexit: entrano in gioco le donne nulla è come prima

By DFID - UK Department for International Development [CC BY 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Wikimedia Commons
By DFID - UK Department for International Development [CC BY 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Wikimedia Commons
Serena Sapegno
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Cosa ci si aspetta da questa grande novità? Viene percepita come tale e in che senso? Nel gioco degli argomenti per costruire la propria immagine il ‘come si è donna’ sembra una carta che vada messa sul tavolo […]

 

Nello shock dell’immediato dopo Brexit mi chiedevo dove fossero state le donne nella vicenda. Un dibattito forte e approfondito sta attraversando l’opinione pubblica britannica e di colpo le donne sono in prima linea. Con la denuncia del carattere di ‘scontro tra maschi alfa’ della contesa per la leadership nel partito conservatore, ci si è chiesti se non toccasse alle donne entrare in gioco, per ‘raccogliere i cocci fatti dagli uomini e rimettere le cose a posto’. Dopo il primo scrutinio tra i parlamentari la competizione si è rivelata, per la prima volta nella storia, come una gara tra due donne.

Cosa ci si aspetta da questa grande novità? Viene percepita come tale e in che senso? Nel gioco degli argomenti per costruire la propria immagine il ‘come si è donna’ sembra una carta che vada messa sul tavolo e lo sta facendo con particolare forza la ministra dell’Energia, Andrea Leadsom, che partiva sfavorita contro Theresa May ministra dell’Interno. In un’intervista al Times, Leadsom ha dichiarato di essere profondamente convinta che “essere una mamma significa avere un interesse reale nel futuro del tuo paese”. Dichiara però di non voler usare questo fatto contro la sua concorrente che “sicuramente è triste di non aver figli”.

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L’intervista ha avuto un’enorme eco mediatica e molte le hanno chiesto di ritrattare e di scusarsi. Quasi nessuno più ricorda le sue posizioni contro le misure in sostegno della maternità. Ma i sondaggi la danno in ascesa grazie a questa immagine ‘casalinga’ (le piace cucinare la domenica) offerta da una donna che ha passato gran parte della sua attività lavorativa nella City e rappresenta la parte più estremista dei Tory. Paradossalmente una esponente della politica più conservatrice e della finanza riesce a captare la possibile identificazione di donne che vedono la loro esperienza ed ‘estraneità’ finalmente valorizzate e vicine al potere. C’è di che riflettere.

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Chi ha scritto questo post

Serena Sapegno

Serena Sapegno

A Roma sono nata, ho studiato e incontrato la politica e il femminismo: qui vivo ancora con il mio compagno, il figlio ha appena lasciato casa. Ma anni decisivi per me sono stati quelli passati in Inghilterra, i lunghi periodi in altri paesi come gli USA, le avventure europee. Insegno alla Sapienza Letteratura italiana e Studi di genere e lì, da quindici anni, coordino il Laboratorio di studi femministi. L’amore per la letteratura è sempre stato anche studio sulla formazione della coscienza individuale e culturale. Mi appassiona da sempre costruire imprese con altre donne per cambiare il mondo anche a nostra misura: per questo ero in DiNuovo e in Se non ora quando? e ora andiamo avanti.

1 Comment

  • troppe femministe si sono adeguate al modello maschile per mettere in atto la loro emancipazione..
    un libro importante per avere consapevolezza di questo andazzo è ‘La scomparsa delle donne’ di Marina Terragni

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