OCCUPAZIONE FEMMINILE RIPRENDIAMOCI LA MATERNITÀ

Conciliare lavoro e famiglia? In Germania si può

Manuela Schwesig, ministra tedesca della Famiglia (By Michael Thaidigsmann - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=35661215)
Manuela Schwesig, ministra tedesca della Famiglia (By Michael Thaidigsmann - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=35661215)
Antonella Crescenzi

 

È importante sottolineare come il provvedimento sia rivolto a entrambi i genitori per favorire un maggiore coinvolgimento dei padri nella gestione dei figli.

 

Secondo la proposta della ministra della Famiglia, Manuela Schwesig, il governo tedesco si accinge ad erogare 300 euro mensili alle giovani famiglie in cui entrambi i genitori decidano di diminuire le loro ore lavorative da 36 a 28 ore per dedicarsi ai figli. Il bonus, il cui onere è valutato in circa un miliardo di euro all’anno, potrà essere erogato per un massimo di due anni, fino al compimento dell’ottavo anno del bambino e sarà versato anche ai genitori single o separati. La ratio del provvedimento è quella di aiutare i genitori a conciliare il desiderio di stare con i loro bambini e la necessità di mantenere il lavoro. È importante sottolineare come il provvedimento sia rivolto a entrambi i genitori per favorire un maggiore coinvolgimento dei padri nella gestione dei figli.

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La misura annunciata si aggiunge, inoltre, alle altre già in vigore a sostegno delle famiglie in Germania. Innanzitutto, vi è per le mamme il diritto al bonus bebè: 190 euro al mese per il primo ed il secondo figlio, che diventano 196 per il terzo e 221 dal quarto in poi. Poi, l’indennità di maternità che decorre da sei settimane prima del parto alle otto successive. Infine, sono previsti anche i congedi parentali, retribuiti dallo Stato con ratei mensili che vanno dai 300 euro ai 1.800 a secondo dello stipendio del genitore. La mamma può goderne fino a 12 mesi, che possono arrivare a 14 se anche il papà decide di lasciare per almeno due mesi il proprio lavoro per accudire il figlio.

 

 

Chi ha scritto questo post

Antonella Crescenzi

Antonella Crescenzi

Economista, sono stata dirigente del Ministero dell'Economia e delle Finanze e della Presidenza del Consiglio dei Ministri; ho curato l'analisi dell'economia italiana, le politiche europee, le tematiche del lavoro e di genere. Ho pubblicato vari scritti su tali aspetti e sulla crisi economica mondiale. Sono sposata da 35 anni e ho un figlio musicista. Vivo a Roma. Non sono mai stata iscritta a partiti, sindacati e associazioni ma ho sempre avuto a cuore la questione femminile. Partecipando a Se non ora quando, prima, e a Libere, dopo, ho creduto di fare la cosa giusta per favorire un cambiamento non più rinviabile della nostra società.

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