SUCCEDE

Le nostre ragazze Erasmus

Ph. Alessandro Vitali
Ph. Alessandro Vitali
Serena Sapegno
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…sentono un mondo che spesso si chiude in difesa dell’esistente, incapace di aprire e rischiare vecchi equilibri per accedere a quel necessario rinnovamento che solo i/le giovani più preparati/e e coraggiosi/e possono portare.

 

Nella strage dovuta all’attentato di Berlino è morta una giovane donna italiana, Fabrizia di Lorenzo. Viveva lì dopo esserci andata con un Erasmus e avervi trovato lavoro. Come Valeria Solesin, uccisa nell’attentato del Bataclan. Negli ultimi tempi abbiamo dovuto registrare altre drammatiche morti di giovani donne italiane, come le studentesse Erasmus uccise in un incidente d’auto in Spagna.

Ciò che purtroppo accade rivela d’altro canto quanto siano numerose le ragazze che come i loro compagni si gettano con entusiasmo nella realizzazione del sogno europeo: fanno amicizia con i giovani e le ragazze degli altri paesi, ne apprendono la lingua e la cultura, molto spesso imparano a capire ed apprezzare di più il proprio paese guardandolo da fuori, facendo i confronti. A volte decidono di restare o di tornarci, portando il contributo della preparazione ottenuta nel nostro paese, formano coppie interculturali.

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Ma troppo spesso lo fanno perché la formazione eccellente che gli abbiamo dato non trova da noi adeguato sbocco lavorativo, perché sentono un mondo che spesso si chiude in difesa dell’esistente, incapace di aprire e rischiare vecchi equilibri per accedere a quel necessario rinnovamento che solo i/le giovani più preparati/e e coraggiosi/e possono portare.

 

Chi ha scritto questo post

Serena Sapegno

Serena Sapegno

A Roma sono nata, ho studiato e incontrato la politica e il femminismo: qui vivo ancora con il mio compagno, il figlio ha appena lasciato casa. Ma anni decisivi per me sono stati quelli passati in Inghilterra, i lunghi periodi in altri paesi come gli USA, le avventure europee. Insegno alla Sapienza Letteratura italiana e Studi di genere e lì, da quindici anni, coordino il Laboratorio di studi femministi. L’amore per la letteratura è sempre stato anche studio sulla formazione della coscienza individuale e culturale. Mi appassiona da sempre costruire imprese con altre donne per cambiare il mondo anche a nostra misura: per questo ero in DiNuovo e in Se non ora quando? e ora andiamo avanti.

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