BATTAGLIE SUCCEDE

Donne Usa in marcia: Se Non Ora Quando?

Serena Sapegno
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Per una volta, dopo tanti anni di conflitti e differenze ideologiche che hanno squassato il movimento delle donne, dividendolo profondamente, sembra che la società civile sia in grado di riprendersi i valori fondamentali scoperti e affermati dalle donne e di rilanciarli ben al di là delle dispute teoriche, come un patrimonio prezioso che unisce e dà forza a tutti/e.

 

Il prossimo 21 gennaio, giorno successivo all’insediamento di Trump, molte migliaia di donne marceranno a Washington, e in molte altre città negli Stati Uniti e non solo. È qualcosa di nuovo per gli standard americani: è aperta a tutti, uomini e donne, gay e neri, famiglie con bambini e si basa su alcuni principi chiari. I diritti delle donne sono diritti umani e la crescita e l’affermazione delle donne coincide con quelle della intera popolazione.

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La mobilitazione è partita al di fuori delle organizzazioni tradizionali, l’idea di un gruppetto si è immediatamente trasmessa attraverso i social e ha trovato migliaia e centinaia di migliaia di adesioni e anche il desiderio di organizzarsi insieme. Il clima elettrizzato e festoso si esprime anche nella organizzazione pratica di tipo solidaristico: case aperte a chi arriva, materassi in terra ecc.

Sì è vero, come è stato notato dalla stampa, il clima, i principi politici, la genesi e l’organizzazione assomigliano moltissimo a quello che è accaduto qui da noi nella preparazione del 13 febbraio 2011, la giornata di SeNonOraQuando.

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La ricorda anche la messa al centro della dignità delle donne e la voglia di ribadire che alcuni limiti non possono essere superati, che le donne, e non solo loro, sorveglieranno i comportamenti del nuovo Presidente perché non si torna indietro, il rispetto per le donne è una conquista civile, di tutti e tutte.

Per una volta, dopo tanti anni di conflitti e differenze ideologiche che hanno squassato il movimento delle donne, dividendolo profondamente, sembra che la società civile sia in grado di riprendersi i valori fondamentali scoperti e affermati dalle donne e di rilanciarli ben al di là delle dispute teoriche, come un patrimonio prezioso che unisce e dà forza a tutti/e. Naturalmente le divisioni non tarderanno a manifestarsi nuovamente ma è davvero importante che si riesca a superarle in un momento di svolta così importante per gli Stati Uniti e non solo.
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Chi ha scritto questo post

Serena Sapegno

Serena Sapegno

A Roma sono nata, ho studiato e incontrato la politica e il femminismo: qui vivo ancora con il mio compagno, il figlio ha appena lasciato casa. Ma anni decisivi per me sono stati quelli passati in Inghilterra, i lunghi periodi in altri paesi come gli USA, le avventure europee. Insegno alla Sapienza Letteratura italiana e Studi di genere e lì, da quindici anni, coordino il Laboratorio di studi femministi. L’amore per la letteratura è sempre stato anche studio sulla formazione della coscienza individuale e culturale. Mi appassiona da sempre costruire imprese con altre donne per cambiare il mondo anche a nostra misura: per questo ero in DiNuovo e in Se non ora quando? e ora andiamo avanti.

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