ABORTO BATTAGLIE

Medici obiettori pensateci, il problema c’è

Francesca Izzo
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La legge 194 va applicata in tutte le sue parti: l’autodeterminazione delle donne, il diritto all’informazione, l’obiezione di coscienza. Non è accettabile che la difesa sacrosanta del principio dell’obiezione di coscienza si tramuti nei fatti nella mancata applicazione di un’altra sua parte. È quanto accade in molte strutture pubbliche.

La decisione della Regione Lazio di affrontare di petto il problema può essere discussa quanto alla scelta del mezzo, ma è più che legittima quanto alla finalità. Credo che nuoccia gravemente alla difesa del diritto all’obiezione di coscienza farne uno strumento improprio di sabotaggio della legge 194.

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Chi ha scritto questo post

Francesca Izzo

Francesca Izzo

Vivo a Roma ma sono originaria di un piccolo paese del casertano. Sono sposata con un figlio. Ho insegnato fino a qualche anno fa Storia delle dottrine politiche all'università l'Orientale di Napoli. Ho fatto parte dell'associazione di donne DiNuovo, e sono tra le fondatrici del movimento Se non ora quando. Dalla ormai lontana giovinezza partecipo a gruppi, movimenti, coordinamenti di donne e ne scrivo. Penso che la sfida più grande alla cultura e alla politica sia realizzare un mondo a misura delle donne e degli uomini, a misura dei due sessi. Dopo l'intensa esperienza del movimento Se non ora quando? sono persuasa che questo sia il tempo di rendere popolari le idee legate alla libertà femminile e quindi ho deciso con le altre di Libere di dar vita al sito Che Libertà.

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