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RASSEGNA STAMPA 11 settembre – 7 ottobre 2017
Violenza contro le donne, ora abbiamo l’occasione di voltare pagina

 

 

 

Sentenza stalking Torino e legge orfani, la parola delle donne deve pesare

“…sentenze come questa contribuiscono a far passare un messaggio sbagliato e profondamente ingiusto, che banalizza la denuncia e deresponsabilizza gli autori della violenza. Questa è la ragione che ci ha visto da sempre a favore della querela irrevocabile, per tutti i casi di violenza, in linea con le raccomandazioni della Convenzione di Istanbul e in disaccordo con chi, tra le donne, sosteneva che fosse contraria al principio dell’autodeterminazione e lesiva della libertà.”: la nostra Fabrizia Giuliani su www.cheliberta.it

– Cheliberta.it del 7/10/2017


Manifestazione CGIL, il mio no

“Sono sempre stata iscritta alla CGIL, che rimane il mio Sindacato – scrive Annamaria Riviello – ho firmato però il comunicato di Libere di non condivisione della manifestazione del 30, perché contro la violenza sulle donne sarebbe stato necessario fare un appello rivolto non solo alle donne, ma anche agli uomini e soprattutto alla Nazione tutta, popolo e istituzioni. Come facemmo con la grande manifestazione di SeNonOraQuando? alcuni anni fa”.

– Cheliberta.it del 30/09/2017


Manifestazione CGIL antiviolenza, un balzo indietro

Dal comunicato di Libere: “Colpisce che un grande sindacato come la CGIL promuova una mobilitazione i cui obiettivi sono nel migliore dei casi confusi e nel peggiore strumentali”.

– Cheliberta.it del 26/09/2017


Maschi smettiamola di tacere sulla violenza contro le donne

“…non sposteremo avanti di un millimetro il discorso pubblico, se non saranno anche gli uomini a parlare – a parlare apertamente, responsabilmente – delle violenze che le donne subiscono”: Paolo di Paolo su L’Espresso.

– L’Espresso.it del 25/09/2017


Violenza donne: Senato blocca la nuova legge

Perché non passa al Senato quella norma passata alla Camera alla unanimità che, oltre a offrire tutela ai figli piccoli di una coppia che si ritrovano con la madre uccisa e il padre in galera, prevede che l’uomo colpevole di questo reato sia equiparato a un parricida, cioè a colui che ha un rapporto di sangue e di affetto con la vittima? Rispondono Walter Verini e Beppe Lumia intervistati da Simonetta Robiony.

– Cheliberta.it del 22/09/2017


Suor Bonetti: vi racconto le nuove schiave in Italia

“Che senso ha gridare “Al lupo, al lupo” per le violenze di Rimini quando i lupi ce li abbiamo a casa e sono i maschi italiani, battezzati, cristiani, cattolici, con moglie e figli cui dicono di voler bene?”: suor Eugenia torna a riflettere sul modo di narrare la violenza proposto dai media nei giorni scorsi.

– Cheliberta.it del 13/09/2017


Il corpo delle donne usato per finalità “altre”

“Bisogna lanciare a tutti i giornalisti – scrive Alessandra Mancuso, Presidente Commissione pari opportunità Fnsi – la sfida di un grande cambiamento culturale da compiere, nelle redazioni, per non essere più “portatori sani” di visioni stereotipate, vettori inconsapevoli di pregiudizi tipici della sottocultura maschilista. Non siamo all’anno zero, fortunatamente, ma siamo ancora molto lontani dall’obiettivo”.

– Articolo21.it del 10/09/2017


La violenza sulle donne è un problema di tutti, non di una parte dei cittadini

“Per affrontare questioni complesse come la violenza contro le donne – scrive Fabrizia Giuliani nella sua lettera al direttore de Il Foglio – sottraendole alla logica dell’emergenza e a una retorica figlia di altri tempi, è necessario uno sguardo nuovo”. 

– Fabriziagiuliani.it del 10/08/2017


 

Pari&differenti:

Se vogliamo che tutto rimanga come è bisogna che tutto cambi

“…se ci sono ormai molti maschi che non vogliono fare i bulli, magari desiderano fare i padri oppure non hanno idea di come essere uomini, insomma se i ruoli di genere tradizionali sono stretti e soffocanti, quale è l’alternativa? Una terza via che ‘non sceglie’?”: torniamo con una riflessione sulla differenza della nostra Serena Sapegno.

 

– Cheliberta.it del 11/09/2017


 

I cambiamenti degli uomini al centro del festival del Corriere

“…se il ritenere determinante il coinvolgimento degli uomini nelle battaglie per il progresso femminile è un principio totalmente convincente – scrive Antonella Crescenzi -, stupisce e spiace che le menti organizzatrici dell’evento, nella loro narrazione della storia recente, abbiano “dimenticato” che proprio quel principio fu uno dei fondamenti delle grandi manifestazioni del movimento Se non ora quando? del 13 febbraio 2011 e tuttora di Snoq-Libere”

– Cheliberta.it del 11/09/2017


Sguardi:

Cristiano Ronaldo, una donna non è una macchina!

“Studio tutto ciò, che preferisco chiamare utero in affitto, dal 2006. Ho visto questa industria crescere e gli scandali sono sempre più frequenti ogni giorno che passa”: traduzione di Roberta Trucco da “Cristiano Ronaldo, la mujer no es una fábrica” della scrittrice, giornalista e attivista svedese Kajsa Ekis Ekman.

– Cheliberta.it del 5/10/2017


Fecondazione assistita: la tentazione dell’autosufficienza

“Mi auguro quindi – scrive Francesca Marinaro – che sulla questione, come annunciato, si apra una discussione vera, coinvolgente e senza rigidità, e spero non solo in Francia”.

– Cheliberta.it del 17/09/2017


Il lavoro delle donne visto da un ragazzo

Viene da chiedersi che importanza ha il lavoro delle donne? Quanto incide nella struttura familiare? Che peso ha nella considerazione collettiva?

– Cheliberta.it del 13/09/2017


 

La recensione:

 

Un sogno di carne

Francesca Izzo riflette su “La fanciulla e il re. L’eterno conflitto tra Antigone e Creonte”, l’ultimo libro di Annamaria Riviello che ricostruisce l’immagine della giovane tebana Antigone: “…Annamaria ci mostra gli intrecci inconsueti del suo sapere e la viva forza della sua umanità femminile”.

– Cheliberta.it del 20/09/2017


Chi ha scritto questo post

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Siamo donne diverse per età, vita professionale e storie politiche. Molte di noi hanno fondato il grande movimento nato il 13 febbraio 2011 da un appello che si concludeva con le parole Se Non Ora Quando? Che libertà è il luogo dal quale lanciare alla società, alla politica e alla cultura la nostra nuova proposta: RIPRENDIAMOCI LA MATERNITÀ!

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