NO ALL'UTERO IN AFFITTO SGUARDI

Ma parliamo anche di surrogata

Roberta Trucco
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Ad Agorà su Rai 3 hanno discusso di maternità surrogata. Monica Ricci Sargentini, giornalista del Corriere della Sera, ha parlato di donne che nelle cliniche sono trattate come polli da  batterie e ha dato alcune indicazioni sul lessico dei contratti che le madri surrogate devono sottoscrivere. Le madri surrogate sono definite portatrici e, una volta firmato il contratto, non sono più padrone  della loro vita e delle loro scelte.

Filomena Gallo, rappresentante della associazione Luca Coscioni ha cercato di far passare l’idea che una regolamentazione della pratica, dunque un contratto definito nei minimi particolari, è utile a ridurre  il possibile sfruttamento delle donne facendo venire il sospetto che il business che sta dietro a tutto ciò è talmente interessante che, nella partita, è bene starci dentro almeno un pochino. Trenta minuti non sono sufficienti per sviscerare tutti i punti che tocca questo tema così complesso ma il punto che forse sfugge ai più è che il principio etico alla base di ogni ragionamento sulla surrogazione è limpido: le relazioni intime tra gli esseri umani non possono essere regolate da contratti e non possono essere oggetto di dono. Quale è la relazione, la più intima immaginabile, se non quella tra la madre gestante e il bambino che cresce nel suo ventre?

Un figlio è una persona innanzitutto e sappiamo bene che cercherà per sempre la madre che lo ha portato in grembo per nove mesi e la madre non dimenticherà mai quel  figlio: la storia dei bambini  adottati ne è testimonianza. Fare della vita che verrà una merce di scambio sapendo che entrambi andranno incontro  a questo trauma è disumano ed è pura follia arrivare a chiamare tutto ciò amore. Ragionando di violenza sulle donne, noi di SeNonOraQuando?, siamo giunte a chiederci quanto ha pesato, nella relazione, il racconto di una disponibilità femminile continua senza riserve. Oggi quella stessa disponibilità femminile che abbiamo riconosciuto essere complice di un sistema che incoraggia una sessualità coatta concepita in termini di controllo ci viene riproposta come modello dalla società sotto forma di piena libertà e supremo amore. Sveglia donne! Oggi che è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne ha senso parlare di maternità surrogata e denunciarne tutta  la brutalità!

Chi ha scritto questo post

Roberta Trucco

Roberta Trucco

Classe 1966, genovese doc (nel senso di cittadina innamorata della sua città), felicemente sposata e madre di quattro figli. Laureata in lettere e filosofia. Da sempre ritengo che il lavoro di cura non si limiti all'ambito domestico, ma debba investire il discorso politico sulla città. Per questo sono impegnata in un percorso di ricerca personale e d’impegno civico, in particolare sui contributi delle donne e sui diritti di cittadinanza dei bambini. Amo l'arte, il cinema, il teatro e ogni tipo di lettura. Da alcuni anni dipingo con passione, totalmente autodidatta. Intendo contribuire alla svolta epocale che stiamo vivendo con la mia creatività unita a quelle delle altre straordinarie donne incontrate nella splendida piazza del 13 febbraio 2011 di Se non ora quando. Credente, definita dentro la comunità una simpatica eretica, e convinta "che niente succede per caso."

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