Maternità

Culle vuote, nuovo allarme dell’Istat

Rita Cavallari
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Ancora una volta l’ISTAT ci ricorda il calo di natalità nel nostro paese, calo che si verifica principalmente nelle coppie con padre e madre entrambi italiani (quando almeno un genitore è straniero la diminuzione delle nascite è molto più lieve). Le donne italiane hanno in media 1,26 figli, mentre le residenti straniere ne hanno 1,97. In otto anni, dal 2008 al 2016, le nascite sono diminuite di oltre 100 mila unità e i matrimoni hanno toccato un minimo storico: 57 mila in meno rispetto al 2008. Un bambino su tre è figlio di coppie non sposate.

 

Al Sud resiste il modello con due o più figli mentre nel Centro Nord il 30% dei nuovi nati non ha fratelli o sorelle. A livello nazionale la quota di donne senza figli è in continuo aumento: erano l’11,1% tra quelle nate nel 1950, il 13% nella generazione del 1960, saranno il 21,8% tra le donne nate nel 1976. Questo a fronte di studi che che ci confermano l’aspettativa di maternità nelle donne italiane, che nella quasi totalità vedono un figlio nel loro futuro. Ma serve una seria riflessione sulle misure da prendere, altrimenti questo rischia di rimanere per molte un sogno irrealizzato.

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Rita Cavallari

Rita Cavallari

Sono nata a Roma alla fine della seconda guerra mondiale e ho vissuto la rinascita del nostro Paese, il boom economico, gli anni della contestazione, il femminismo. Sono laureata in architettura e ho lavorato per molti anni in un ente pubblico. Conosco il soffitto di cristallo e l'ho provato sulla mia pelle. Sono divorziata. Ho un figlio che lavora all'estero e due nipoti adolescenti che tornano spesso in Italia. A volte temo che sapranno scrivere correttamente solo in inglese e dimenticheranno l'italiano. Amo leggere e sono coordinatrice del Circolo dei lettori della Biblioteca comunale Villa Leopardi di Roma. A causa di un incidente traumatico sono paraplegica. Partecipo a Se non ora quando da marzo 2011 perché credo che si debba progettare il futuro a misura delle donne e che siano le donne a doversi impegnare per questo.

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