Il posto di Sara Mai più complici Molestie

Molestie, l’onda che non si arresta

Discorso Oprah Winfey, Golden Globes 2018
Discorso Oprah Winfey, Golden Globes 2018
Sara Ventroni
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Liberarsi dal potere dell’abuso sessuale, nelle produzioni cinematografiche come nelle fabbriche, è immaginabile solo grazie al coraggio di “magnifiche donne” e “uomini fenomenali”.

 

Oprah Winfrey correrà per le presidenziali americane. O forse no. Ma chi lo sa. Non è questo il punto. Il rumour – tra endorsement e scongiuri – sembra arrivato in tempo per smorzare, fingendo di amplificarlo, lo scroscio planetario di applausi e gli occhi lucidi allo storico discorso ai Golden Globe. Le donne che raccontano la loro storia adesso sono la Storia. Questo, il succo politico del discorso. Il resto è pettegolezzo.

Le donne che hanno avuto forza per rompere il silenzio (#metoo), le donne che si sono messe contro uomini potenti e i loro studi legali; le donne dello star system che si sono organizzate (Time’s up) per garantire protezione legale a tutte le donne che intendono rompere il silenzio. Queste donne si sono vestite di nero e hanno camminato, in bellezza e a testa alta, sul tappeto rosso. E si sono alzate in piedi. Frances Mc Dormand, Nicole Kidman, Elisabeth Moss hanno raccontato con discreta emozione l’orgoglio di essere parte di un momento storico.

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Il movimento delle donne che ha mobilitato gli States dopo l’elezione di Trump è un’onda lunga. E forte. E questo è solo un capitolo di qualcosa di più grande che deve ancora accadere. Ma già allora, in Italia, capimmo che i nostri intellettuali non ne capivano nulla. E in Europa non va certo meglio: le francesi, capitanate da Cathrine Deneuve, femministe per caso, dicono che non bisogna mai essere nemici dei maschi. Se queste gentili signore – forse troppo borghesi per apprezzare i toni ruvidi di Oprah – avessero ascoltato per intero il suo discorso,  avrebbero capito che il mondo al quale parla questa rivoluzione va oltre la geografia, oltre il credo religioso e oltre il vittimismo.

Liberarsi dal potere dell’abuso sessuale, nelle produzioni cinematografiche come nelle fabbriche, è immaginabile solo grazie al coraggio di “magnifiche donne” e “uomini fenomenali”. Magnificent women. Fenomenal men. Questa rivoluzione è per chi crede nelle relazioni. Il resto è una scusa per accomodarci, ciascuno al suo posto, in un passato che fa comodo anche se ormai va stretto.

I want all of the girls watching here now to know, that a new day is on the horizon. And when that new day finally dawns, it will be because of a lot of magnificent women, many of whom are right here in this room tonight, and some pretty phenomenal men, fighting hard to make sure that they become the leaders who take us to the time when nobody ever has to say, ‘me too’ again. (Oprah Winfrey, GoldenGlobes, 2018)

Chi ha scritto questo post

Sara Ventroni

Sara Ventroni

Sono nata a Roma nel 1974. Attualmente collaboro con l'Archivio storico delle donne "Camilla Ravera" e con la Fondazione Istituto Gramsci. Ho pubblicato l’opera teatrale Salomè (No Reply, 2005); Nel Gasometro (Le Lettere 2006) e racconti sparsi (Sono come tu mi vuoi, Laterza, 2009; A occhi aperti, Mondadori, 2008; Scrittori in curva, Marotta&Cafiero 2009). Ho collaborato con Rai Radio 3 e sono stata editorialista dell’Unità. Anni fa, con il gruppo Di Nuovo abbiamo trovato la forza e le parole per riannodare, il 13 febbraio 2011, la relazione tra le donne e il paese. Ci siamo chieste, insieme agli uomini: Se non ora, quando? Oggi siamo ancora qui a domandarci – generazione senza figli e senza lavoro: che libertà?

3 Comments

  • Il vero successo di questo nuovo movimento delle donne sarebbe far cadere il molestatore più potente del mondo: Donald Trump, che ha vinto le elezioni anche grazie al suo passato di molestatore, sicuramente attraente per i maschi bianchi che vedono il loro potere in pericolo. Se riuscirà in questo, potrà riuscire in tutto! Altrimenti, è destinato a disperdersi o a ottenere vittorie piccole e parziali.

  • […] Oprah Winfrey correrà per le presidenziali americane. O forse no. Ma chi lo sa. Non è questo il punto. Il rumour – tra endorsement e scongiuri – sembra arrivato in tempo per smorzare, fingendo di amplificarlo, lo scroscio planetario di applausi e gli occhi lucidi allo storico discorso ai Golden Globe. Le donne che raccontano la loro storia adesso sono la Storia. Questo, il succo politico del discorso. Il resto è pettegolezzo… Continua su cheliberta […]

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