NO ALL'UTERO IN AFFITTO

Stop surrogata, lettera aperta ai partiti

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Lettera aperta ai presidenti e ai segretari dei partiti che partecipano alle prossime elezioni politiche (Clicca qui per firmare)

Siamo una rete di associazioni, gruppi e singole che intendono far valere – tra i principi  fondativi della nostra civiltà e di una visione ricca della libertà delle donne – il rispetto della personalità femminile, la procreazione come atto libero non soggetto al mercato e la salvaguardia dell’umanità del bambino che non può essere oggetto di scambio. La pratica della maternità surrogata, in qualsiasi forma venga presentata, contravviene all’insieme di questi principi. La Corte costituzionale in una recente sentenza lo ha ribadito sostenendo che la maternità surrogata “offende in modo intollerabile la dignità delle donne e mina nel profondo le relazioni umane”. D’altra parte la maggioranza del popolo italiano, come un recente sondaggio ha rilevato, resta fermamente contraria alla surrogata.

Vi chiediamo pertanto di impegnarvi a rispettare il divieto di tale pratica previsto dal nostro ordinamento, di assumere misure per impedirne l’aggiramento e di agire a livello internazionale perché la gpa venga progressivamente abolita.

Noi saremo impegnate, nella prossima campagna elettorale, a valutare la coerenza dei programmi e delle candidature. Faremo campagna invitando a non votare candidati o candidate che manifesteranno posizioni contrarie al mantenimento del divieto.

Firme:  ArcilesbicaLaboratorio DonnaeLEF- Coordinamento italiano della Lobby europea delle donneRuaSe non ora quando – LibereSnoq – Genova, Elvira Reale – Associazione salute donna, Rosa di Matteo presidente Arcidonna Napoli, Stefania Cantatore – Udi Napoli, Andrea Catizone – Family Smile;

 Susanna Tamaro, Roberta Mazzoni, Anna Maria Bardellotto, Lina Bardellotto, Claudia Cuzziol, Maria Luisa Pellizzaro, Anna Carpenedo, Lorella Zanardo, Benedetta Carroccio, Paola Fanton, Flaviana Meda, Mariangela Balisai, Cristina Rossi, Cristina Bincoletto, Francesca Vio, Adelaide Pelizzon;

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Siamo donne diverse per età, vita professionale e storie politiche. Molte di noi hanno fondato il grande movimento nato il 13 febbraio 2011 da un appello che si concludeva con le parole Se Non Ora Quando? Che libertà è il luogo dal quale lanciare alla società, alla politica e alla cultura la nostra nuova proposta: RIPRENDIAMOCI LA MATERNITÀ!

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