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RASSEGNA STAMPA – gennaio 2018
Molestie, l’alba di un tempo nuovo

 

In questa newsletter trovate la nostra comune visione spiegata da Fabrizia Giuliani e anche una proposta di gruppo (non senza un mea culpa dal quale sentivamo di dover iniziare) a proposito del tanto dibattuto, e qui in Italia poco elaborato, tema delle molestie. Vi raccontiamo come siano all’ordine del giorno anche per le ‘donne normali’. Lo hanno ribadito in questi giorni anche le scrittrici Elena Ferrante, Leila Slimani e Alice Sebold. Ce la prendiamo, sempre con il garbo e l’ironia di Sara Ventroni, con chi voleva fare la ‘controrivoluzione’; ci riferiamo alle 100 donne francesi, capitanate da Cathrine Deneuve, che firmavano una lettera contro l’ondata di denunce del #metoo, mentre noi ancora ci ricomponevamo dall’emozione per il discorso ai Globes di Oprah Winfrey. A proposito di attrici e critiche a chi trova il coraggio di parlare, ci chiediamo cosa avrebbe detto la diva delle dive, Marylin Monroe. Lo facciamo grazie a Cristina Comencini che ci ricorda: “il mondo era così da sempre, oggi succede che cambia e che lo scambio potere/corpo delle donne appare non più decente, non più normale, né per gli uomini né per le donne!”. Come ci hanno dimostrato i giovani del progetto che abbiamo appena salutato dal titolo “Mai più complici – le nuove generazioni per una nuova legalità”.  Riguardo la legalità, infine, cerchiamo di far notare come normare i singoli comportamenti tra uomo e donna, come si è fatto in alcune aziende americane subito dopo gli scandali, sia il miglior modo per tornare a una cultura antica dal quale anche se duramente ci stiamo affrancando. Ebbene, buona lettura a tutte/i, anche della nostra lettera aperta ai partiti per chiedere un impegno a mantenere e rendere efficace il divieto alla maternità surrogata e se possibile anche dei libri di cui questo mese vi parla Serena Sapegno: “Le otto montagne” di Paolo Cognetti e “La fine della madre” di Lucetta Scaraffia, su cui ci aspettiamo i vostri commenti su info@snoqlibere.it

 
Cara Deneuve, cancellare il corpo è un errore 

Perchè le idee su cui fanno leva le critiche della Deneuve e le altre sono tutt’altro che una novità e si basano su un’idea di forza che ci fa male: l’importante riflessione della nostra Fabrizia Giuliani.

– Cheliberta.it del 22/12/2018


Un patto trasversale contro le molestie

“Senza non si strappa il manganello misogino dalle mani di uomini (e di qualche donna perché ce n’è sempre qualcuna più maschilista del maschio) sempre pronti a usarlo per riaffermare un potere che sentono sfuggire”: la proposta di Se Non Ora Quando – Libere

– Cheliberta.it del 22/12/2018


Molestie, l’onda che non si arresta

Dalla rubrica Il Posto di Sara: “Il movimento delle donne che ha mobilitato gli States dopo l’elezione di Trump è un’onda lunga. E forte. E questo è solo un capitolo di qualcosa di più grande che deve ancora accadere. Ma già allora, in Italia, capimmo che i nostri intellettuali non ne capivano nulla. E in Europa non va certo meglio: le francesi, capitanate da Cathrine Deneuve, femministe per caso, dicono che non bisogna mai essere nemici dei maschi. Se queste gentili signore – forse troppo borghesi per apprezzare i toni ruvidi di Oprah – avessero ascoltato per intero il suo discorso, avrebbero capito che il mondo al quale parla questa rivoluzione va oltre la geografia, oltre il credo religioso e oltre il vittimismo”.

– Cheliberta.it del 10/12/2017


La verità è lo strumento più potente che possediamo

“Tacere significa essere complici e noi, donne e uomini, non vogliamo mai più essere complici”: la nostra riflessione per il giornale del Liceo Scientifico Statale Teresa Gullace di Roma.

– Urloditeresa.wordpress.it del 9/01/2018


Molestie e norme, non mettiamo le nostre vite nelle mani dei giudici

“La vera e propria sopraffazione – scrive Annamaria Riviello – va punita, anche ricorrendo al diritto. Ma da questo a creare sempre più norme dettagliate sui singoli comportamenti, tutto ciò serve a mettere le nostre vite nelle mani dei giudici, senza peraltro cambiare la cultura antica e di fondo nella quale sono radicati”.

– Cheliberta.it del 30/12/2017


Scrivendo di molestie 

Cosa c’è dietro certi comportamenti maschili? Perchè proprio ora le donne denunciano in tutto l’Occidente? Succede perche le donne hanno vinto almeno una tappa della loro battaglia? Verso cosa indirizzare ora il nostro impegno? Su questo abbiamo aperto un discorso tra noi. Ne pubblichiamo i contenuti per rendere trasparenti i nostri pensieri e perché possano essere da stimolo per un dialogo anche con chi ci segue.

– Cheliberta.it del 29/12/2017


Donne normali e molestie

“Il mondo non è ancora cambiato – scrive Simonetta Robiony nel suo reportage sulle molestie che possono colpire donne comuni – ma una buona notizia c’è: i giovani uomini si mostrano più capaci di rapportarsi in maniera corretta con le giovani donne, più di quanto facessero i loro padri, magari pronti all’inchino ma anche ad approfittare di un angolo buio per allungare le mani”.

– Cheliberta.it del 28/11/2017


Se Marilyn fosse qui

“Se fosse ancora viva – scrive Cristina Comencini su LaRepubblica – oggi, la donna più sognata e amata dagli uomini, racconterebbe il prezzo pagato per i suoi inizi, per la sua carriera e per il successo e farebbe vergognare gli uomini che hanno approfittato di lei, compreso il presidente del suo Paese, lei che a tutti i costi voleva diventare la grande attrice che è stata…”.

– Repubblica.it del 17/11/2017


I nostri tempi sono migliori

La dichiarazione di vicinanza di Cristina Comencini ad Asia Argento e a tutte le donne che hanno finalmente parlato di ciò che il produttore Harvey Weinstein ha chiesto loro di fare. 

– Cheliberta.it del 15/10/2017


 

Speciale maternità surrogata:

Le femministe ai segretari di partito: “Impegnatevi sul no alla surrogata”

Dal Corriere della Sera, insieme ad altre associazioni, gruppi e singole, lanciamo una lettera aperta ai partiti che parteciperanno alle prossime elezioni, per chiedere un impegno a mantenere e rendere efficace il divieto alla maternità surrogata. Clicca qui per aggiungere la tua firma.

– Corrieredellasera.it del 23/01/2018


 “Non au marché de la personne humaine”

Sul quotidiano Le Monde (qui testo integrale), insieme a Sylviane Agacinski e altre personalità e associazioni francesi per fermare i tentativi in corso di regolamentare la GPA. Con loro abbiamo già presentato presso le Nazioni Unite il nostro testo per richiedere il bando universale della pratica della maternità surrogata, firmato da molti di voi lo scorso 24 marzo alla Camera dei deputati. 

– Lemonde.fr del 19/09/2017


 

Francesca Izzo “Un balzo in avanti verso la verità”

Per la Corte Costituzionale l’utero in affitto “offende in modo intollerabile la dignità della donna e mina nel profondo le relazioni umane. La verità biologica della procreazione costituisce una componente essenziale dell’identità personale del minore”. La nostra Francesca Izzo commenta così su Avvenire la sentenza nr. 272 emessa ieri

– L’Avvenire del 11/09/2017


 

La recensione:

 

La fine della madre?

Il commento della nostra Maria Serena Sapegno all’ultimo libro di Lucetta Scaraffia, “La fine della madre” (Neri Pozza, Vicenza 2017). Con lei apriamo uno spazio nuovo del nostro sito: la rubrica ‘Discutiamone’. Vogliamo in questo modo mettere in discussione le nostre idee, portarle al vaglio delle nostre lettrici e dei nostri lettori. 

– Cheliberta.it del 19/01/2017


Le otto montagne dell’identità maschile

“In ogni caso – scrive Serena Sapegno nella sua riflessione sul bel libro di Paolo Cognetti, ‘Le otto montagne’, – a quelle montagne amate dal padre Pietro dovrà tornare, per scoprirne lì le tracce e riprendere i fili di una identità maschile confusa, ma capace di interrogarsi”.

– Cheliberta.it del 3/12/2017


Chi ha scritto questo post

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Siamo donne diverse per età, vita professionale e storie politiche. Molte di noi hanno fondato il grande movimento nato il 13 febbraio 2011 da un appello che si concludeva con le parole Se Non Ora Quando? Che libertà è il luogo dal quale lanciare alla società, alla politica e alla cultura la nostra nuova proposta: RIPRENDIAMOCI LA MATERNITÀ!

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