Donne in scena Il nostro 8 marzo

Voci femminili del passato e del presente

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TEATRO DI VILLA TORLONIA/Voci impronte femminili nella città di Roma 

Teatro di Roma e Enciclopedia delle Donne insieme per l’8 marzo, al Teatro di Villa Torlonia, alle ore 18, con una staffetta enciclopedica, “Voci impronte femminili nella città di Roma“, una piccola maratona con una selezione di voci di donne che hanno lasciato un segno a Roma, lette da altrettante donne protagoniste della vita culturale della Capitale. Dall’enciclopedia delle donne si affacciano punti di Roma attraverso le voci di: Ilaria Alpi, Lucrezia Borgia, Palma Bucarelli, Carla Capponi, Luisa De Filippo, Cristina di Svezia, Marcella dell’Aventino, Margherita Fuller, Fulvia, Mariella Gambino, Artemisia Gentileschi, Rita Levi Montalcini, Anna Magnani, Teresa Mattei, Fillide Melandroni, Maria Montessori, Elsa Morante, Cristina Trivulzio di Belgioioso, Adelaide Ristori. Sono donne vissute, nate o passate da Roma, che hanno disegnato la vita di questa città, e non solo, che ritrovano attraverso la voce di chi leggerà la loro storia, la propria stessa impronta, l’eco della propria voce. Dare voce è il lavoro della storia e della memoria, pertanto a raccoglierne il loro testimone altrettante voci e artiste del nostro tempo: Elena Arvigo, Giovanna Bozzolo, Lucia Calamaro, Caterina Cardona, Francesca Ciocchetti, Veronica Cruciani, Eleonora Danco, Maria Ida Gaeta, Rossella Lama, Manuela Mandracchia, Dacia Maraini, Simona Marchini, Anna Mattei Strinati, Michela Murgia, Maria Camilla Pallavicini, Valeria Palumbo, Letizia Paolozzi, Tosca.  L’evento è realizzato con Feminism – prima fiera del libro femminista di Roma (8-11 marzo).

 

TEATRO ARGENTINA/Antigone

Al Teatro Argentina, sempre a Roma, in largo di Torre Argentina, dal 27 febbraio al 29 marzo, Federico Tiezzi presenta una nuova monumentale produzione per il Teatro di Roma: “Antigone” di Sofocle, con protagonisti Sandro Lombardi e Lucrezia Guidone. Antigone, uno dei massimi capolavori che ci abbia lasciato la grande cultura di Atene, si riallaccia al ciclo tebano di Edipo e dei suoi discendenti. Al cuore della tragedia lo scontro tra Antigone e Creonte: da un lato i valori religiosi e gli affetti del clan familiare, dall’altro le esigenze dell’ordine pubblico. La figura e i temi sono da sempre attuali: la ragazza che si ribella al potere, perché vuole seppellire il fratello in nome delle leggi religiose e del rispetto del ghenos familiare, è l’eroina che assurge a simbolo di chi rivendica i diritti dei più deboli. L’opera è anche la tragedia di Creonte, l’uomo cui il destino ha affidato il compito di governare e di far rispettare le leggi.

*PROMO 8 MARZO: prenotando su community@teatrodiroma.net avrai un biglietto in promozione per lo spettacolo

 

 

 

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Siamo donne diverse per età, vita professionale e storie politiche. Molte di noi hanno fondato il grande movimento nato il 13 febbraio 2011 da un appello che si concludeva con le parole Se Non Ora Quando? Che libertà è il luogo dal quale lanciare alla società, alla politica e alla cultura la nostra nuova proposta: RIPRENDIAMOCI LA MATERNITÀ!

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