Donne e governo

L’appello di Carfagna in sostegno delle donne

Mara Carfagna interviene a favore dell'abolizione della surrogata nel convegno "Maternità al bivio" di Se non ora quando-Libere (Sala della Regina, Camera, 23 marzo 2017)
Mara Carfagna interviene a favore dell'abolizione della surrogata nel convegno "Maternità al bivio" di Se non ora quando-Libere (Sala della Regina, Camera, 23 marzo 2017)
Cecilia Sabelli
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Sulle donne soltanto parole vuote, retoriche e tanta indifferenza: dichiarava già ieri, dalle pagine de LaStampa, Mara Carfagna, intervistata sul discorso d’insediamento del premier Conte. L’ex ministro per le Pari Opportunità, deputata di FI, vicepresidente della Camera, però non si limita alla critica e, con grande garbo e intelligenza politica, rivolge oggi un appello al nuovo presidente del Consiglio:

Sono in scadenza circa trecentocinquanta nomine, una grande tornata che avrà il suo culmine tra il 2019 e il 2020. […] Ecco, presidente Conte, lei potrebbe impegnarsi pubblicamente a destinare metà di queste nomine alle donne, scegliendo fra le eccellenze femminili italiane. Se dovessero mancare nomi e idee, in tante siamo qui per aiutarla [Mara Carfagna, Corriere della Sera del 8 giugno 2018]

Rompe così, con la richiesta netta di esibire i fatti al posto delle parole (che pure sono state misere), l’inquietante silenzio sull’operato di un esecutivo che già dalle prime scelte compiute – la riconfermata assenza di un ministero per le Pari opportunità; le sole 5 ministre nominate, solo 2 con portafoglio; le pericolose dichiarazioni su aborto e denatalità del ministro Fontana – sembrerebbe intenzionato a ignorare ancora una volta le istanze dell’altra metà del Paese; cioè, delle milioni di donne, che, come ha ricordato l’on., ancora oggi “vengono pagate meno, frustrate nel desiderio di maternità, tormentate da una violenza ancora largamente impunita”.

Impossibile non associarsi alle parole di Carfagna, così vicine alle donne preoccupate di nuovi passi indietro sulla strada della loro liberazione, e sempre più stufe di non vedere riconosciuta a tutti gli effetti la propria cittadinanza, come una società concretamente civile e moderna imporrebbe. Sette milioni di donne non si sono recate alle urne nelle scorse elezioni, in pochi hanno riflettuto su questo dato, che, come ha ricordato Riviello sul nostro sito, non risponde a un ordinario ‘incidente di democrazia’. In pochi ancora, tra uomini e donne, hanno capito che al cuore della crisi generalizzata che viviamo c’è quella che, un tempo definita ‘questione femminile’, è diventata, grazie all’impegno profuso negli ultimi decenni, una ‘questione di tutti e tutte’. Non è il caso di Carfagna, questo suo appello non è che una conferma.

 

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Cecilia Sabelli

Cecilia Sabelli

Nasco a Roma, nello stesso anno in cui un Papa abbraccia il suo attentatore, un militare sovietico evita la guerra nucleare e una nota azienda informatica rilascia la prima versione di Word. Tutte anticipazioni sul mio futuro. Non diventerò Pontefice e non sventerò guerre, ma mi dedicherò all'arte dello scrivere imparando tanto nelle redazioni di Radio Vaticana, e di servizi esteri di agenzie stampa come l'AdnKronos. Giovane e donna, vivo, mi interrogo e scrivo di entrambi le condizioni. Mi sono affidata a Se non ora quando-Libere per trovare risposte: voglio capire come capitalizzare i risultati delle lotte che altre hanno fatto o stanno facendo per la mia libertà. Come reagire a una natura che mi impone dei tempi e a una società che sfrutta la scienza perché io li ignori pur di essere produttiva. Per ricambiare sono diventata autrice e web-editor del sito del gruppo. Finite le domande volerò in Brasile per parlare la lingua in cui ho avuto l’immenso piacere di discutere la mia tesi di laurea.

1 Comment

  • Posso dare io un’idea? Mettiamo insieme le forze delle tante associazioni che ci sono, elaboriamo un programma su alcune linee rosse da cui non siamo disposte a derogare (no alla prostituzione e mobilitazione per l’adozione del “modello nordico” anche in Italia, per dirne uno) e un piano d’azione, e cerchiamo in tutti i modi di metterlo in atto. Non ci si può muovere solo ogni tanto, su di un solo tema e ognuna per conto proprio. E non abbiamo bisogno di prendere spunto dalle dichiarazioni di un’ex p***a (in questo caso il termine è pertinente) di Berlusconi. Scusami, ma mi ha dato proprio sui nervi.

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