Battaglie Succede

Aiutiamo Asia Bibi

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Dopo nove anni di prigionia con una condanna a morte, Asia Bibi è stata prosciolta dall’accusa di “blasfemia” dalla Corte Suprema del Pakistan. Ma dopo l’assoluzione, molte organizzazioni islamiste hanno protestato con violenza con l’intento di rovesciare la sentenza.  L’avvocato di Asia Bibi ha già dovuto lasciare il paese, i magistrati che l’hanno prosciolta sono minacciati di morte, numerosi politici, cristiani e musulmani, sono stati uccisi per averla difesa. Il governo pakistano si muove ora con esitazioni preoccupanti congelando la scarcerazione. È urgente che tutti coloro che hanno a cuore il rispetto dei diritti civili  e della libertà  di professare la propria fede si muovano in difesa di Asia Bibi. L’Italia, in considerazione  delle sue consolidate tradizioni umanitarie e delle garanzie offerte dalla Costituzione, fornisca ad Asia Bibi e alla sua famiglia tutta la protezione politica e diplomatica di cui ha bisogno.

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Siamo donne diverse per età, vita professionale e storie politiche. Molte di noi hanno fondato il grande movimento nato il 13 febbraio 2011 da un appello che si concludeva con le parole Se Non Ora Quando? Che libertà è il luogo dal quale lanciare alla società, alla politica e alla cultura la nostra nuova proposta: RIPRENDIAMOCI LA MATERNITÀ!

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