Elezioni USA Pari e differenti

Elezioni americane: la Rivincita delle donne

Miki Jourdan via Flickr: Lady Liberty - Women's March, Washington, DC
Miki Jourdan via Flickr: Lady Liberty - Women's March, Washington, DC
Francesca Marinaro
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A due anni dalla sconfitta di Hillary Clinton nella corsa presidenziale contro Donald Trump, le donne americane tornano protagoniste. Nel giorno delle elezioni di metà mandato, infatti, i democratici conquistano la maggioranza al Congresso con una folta presenza di donne che rappresentano l’anima multiculturale e multietnica degli Usa. Un voto che, nel condannare il maschilismo di Trump, afferma la necessità di una società americana di donne e uomini pari ma differenti.

 

astoller via Flickr: Fight Like a Girl - Women's March NYC

astoller via Flickr: Fight Like a Girl – Women’s March NYC

Quasi il 40% delle americane e degli americani ha espresso un voto contro il presidente Trump, a fronte del 26% a suo favore. Ora Trump non potrà fare finta che nulla sia successo perché soprattutto in politica interna dovrà fare i conti con un Congresso che non ha la sua stessa maggioranza e con una forte presenza di donne. Ciò vuol dire che per le sue politiche Trump dovrà scendere dal suo piedistallo e trattare con i democratici, a cominciare dalla parità donna-uomo, dai tagli fiscali allo smantellamento del sistema sanitario e alla radicale riforma dell’immigrazione. Certo non è quell’onda blu pronosticata dai sondaggi, ma è sempre un cambiamento importante che ha al suo centro le donne. Qui c’è materia su cui meditare per tutte e tutti, soprattutto da noi dove la politica è tornata ad essere di soli e per soli uomini.

 

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Francesca Marinaro

Francesca Marinaro

Amo definirmi un’italo-belga; figlia di emigrati italiani in Belgio, negli anni ’60 ho studiato e vissuto a Bruxelles fino al 1991. L’impegno politico prima nel Pci e dopo nel Pd a sostegno dell’integrazione europea è stato per me il modo migliore per approfondire e portare a sintesi questa mia doppia appartenenza culturale. Sono stata particolarmente attiva nei movimenti europei a sostegno dei diritti delle immigrate e degli immigrati. Nella mia esperienza politica e istituzionale - parlamentare europea nel 1984 e senatrice nel 2008 - “l’Europa delle donne e delle persone” è sempre stato un terreno privilegiato d’impegno e di elaborazione. L’ho fatto e continuo a sostenerlo con lo spirito di chi vuole dare una mano, unendo quel che si può e si deve cercare d’unire per dare forma e consistenza a una società a dimensione di uomini e donne.

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