NO ALL'UTERO IN AFFITTO SGUARDI

Le battaglie delle donne sono sempre a favore delle donne?

Anna Francesca
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Ormai da anni continuo ad avere la strana sensazione di malessere nel sentirmi erede di una società assurda, che nel creare mille bisogni ha semplicemente voluto ritardare il ricambio generazionale. E sono anni che cerco di ritrovare l’origine di questo malessere. Allora mi fermo e penso: ci hanno fatto correre come cavalli impazziti! Prima la scuola, poi l’università, e infine la carriera. La corsa è sempre in salita ma le istruzioni sono molto semplici: devi essere sempre sorridente, ma non troppo, per non sembrare frivola; bella, ma non così tanto, per non sembrare una velina; gentile, ma non troppo, per non sembrare “facile”! Per riassumere, devi essere sempre al “top”, ma in equilibrio con i tacchi alti su una fune da equilibrista sospesa a 10 metri da terra. 
Tutto questo in una società in cui a un colloquio di lavoro, se hai 25 anni, un marito ed un figlio, allora sei troppo impegnata per poter essere assunta e/o promossa; se hai 35 anni, una carriera brillante alle spalle, ma hai un marito e non hai figli, allora non puoi ricoprire ruoli di responsabilità, perché forse sei alla ricerca sfrenata di un figlio e potresti dover andare in maternità.
Ma dico io mettetevi d’accordo! 
Li dobbiamo fare oppure no questi figliLa risposta che mi risuona in testa è: “Si, ma solo quando lo decido Io!”, ovvero, quando è probabile che biologicamente non sarai più in grado di farlo. Allora, inizierai una battaglia per poterti inventare un nuovo metodo! Un metodo che consentirà di rinnovare la mercificazione del tuo corpo in una forma nuova. Si affaccia così alla finestra di molte donne l’utero in affitto! Allora mi chiedo: questa battaglia è davvero la nostra? Battaglie che mercificano il nostro corpo in una nuova forma sono davvero battaglie delle donne?

 

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Anna Francesca

Anna Francesca

1 Comment

  • Assolutamente no. Non sono battaglie delle donne. Però qualche vocina ha convinto le donne del fatto che siano loro battaglie e queste ci sono cascate, complice la retorica falsa-femminista della “libera scelta”. A guadagnarci davvero non sono affatto le donne, ma per capirlo bisogna aprire un pochino gli occhi e non tutte le branche del femminismo li hanno aperti.

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