BATTAGLIE DONNE&GOVERNO

SEGOLENE ROYAL, ‘Ce que je peux infin vous dire’

Ph_Ségolène Royal in un meeting a Toulouse per le presidenziali 2007, di
Ph_Ségolène Royal in un meeting a Toulouse per le presidenziali 2007, di Guillaume Paumier via FLICKR CC
Serena Sapegno
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Intervistata da Lucia Annunziata per l’uscita del suo libro, “Ce que je peux infin vous dire/Tutto quello che finalmente vi posso dire”, Ségolène Royal torna sulla scena politica con una dichiarazione che suona come una sfida a tutto campo. Mette sotto accusa il maschilismo che domina la scena politica e quella pubblica in genere, dichiara esplicitamente di voler parlare a nome di tutte le donne, perché trovino la forza di smettere di subire e siano solidali tra loro.

Ѐ infatti consapevole del proprio privilegio, che le dà la parola contro la ‘legge del silenzio’ che impedisce alle donne di denunciare le violenze verbali e psicologiche che subiscono. Non ha timidezza alcuna ad andare al cuore del problema: le donne in politica o in azienda sono considerate delle intruse, ripete, come se fossero lì per caso, sottraendo quel posto ad un uomo.

Dal sito Paris Match_Ségolène Royal et Emmanuel Macron, ici au ministère de l’Ecologie en février 2016.
REUTERS/Philippe Wojazer

E non teme di esporsi parlando del momento più difficile della sua vita quando nel 2007, avendo vinto le primarie del partito socialista, perse le elezioni presidenziali contro Sarkozy e vide andare in pezzi il suo matrimonio, nello scandalo di un tradimento consumato in pubblico. Una campagna elettorale in cui era stata umiliata anche per il fatto di pensare di poter essere Presidente pur avendo quattro figli. Si rivolge lucidamente alle donne, Ségolène, ma confida negli uomini che le dicono di non voler vivere nel mondo che lei descrive, soprattutto per le loro figlie.

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Chi ha scritto questo post

Serena Sapegno

Serena Sapegno

A Roma sono nata, ho studiato e incontrato la politica e il femminismo: qui vivo ancora con il mio compagno, il figlio ha appena lasciato casa. Ma anni decisivi per me sono stati quelli passati in Inghilterra, i lunghi periodi in altri paesi come gli USA, le avventure europee. Insegno alla Sapienza Letteratura italiana e Studi di genere e lì, da quindici anni, coordino il Laboratorio di studi femministi. L’amore per la letteratura è sempre stato anche studio sulla formazione della coscienza individuale e culturale. Mi appassiona da sempre costruire imprese con altre donne per cambiare il mondo anche a nostra misura: per questo ero in DiNuovo e in Se non ora quando? e ora andiamo avanti.

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