DONNE&GOVERNO RAPPRESENTANZA PARITARIA UNIONE EUROPEA

Spagna, la libertà femminile nel cuore delle elezioni politiche

Francesca Marinaro
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“La libertà femminile nel cuore delle elezioni politiche”, questa frase sintetizza il Manifesto presentato dalle organizzazioni femminili spagnole in vista delle elezioni politiche che si terranno il 28 aprile prossimo. E non è un caso che nel testo siano affermati principi fondamentali come: l’indisponibilità del corpo femminile (e quindi il ‘no’, senza se e senza ma, alla pratica dell’utero in affitto) e alla prostituzione come lavoro. Con proposte che vanno dall’occupazione, alla cura, alla parità salariale e pensionistica, dalla salute all’educazione sessuale, le spagnole sottolineano che la qualità e la misura della libertà femminile segnano il grado di civiltà e di giustizia di un Paese.

Per governare, in ogni parte del mondo, c’è bisogno del consenso delle donne, e quindi bisogna che ci siano programmi in grado di rispondere alle loro esigenze e bisogni. Le donne, non solo quelle spagnole, ma in ogni parte dell’Europa e del mondo, sono diventate molto esigenti e per dare risposte all’altezza delle loro aspettative, la Politica è chiamata a fare una coraggiosa innovazione culturale nella coscienza collettiva, negli stili di vita, nella gestione e organizzazione della cosa pubblica, nelle relazioni tra le persone e i sessi. Più la libertà femminile ha cittadinanza propria, più hanno cittadinanza le libertà di tutti e la democrazia.

Penso che l’iniziativa delle donne spagnole sia importante per tutte noi, perché può contribuire a fare quel passo avanti in Europa nella condizione delle donne e aiutare ad acquisire una visione della società europea di pari ma differenti. In questi tempi difficili, fatti più di paure che di speranze, in cui le grandi sfide della modernità, in un Occidente stanco, sono accompagnate dal riaffiorare di elementi localistici, dal tema delle identità chiuse, dal protezionismo, dall’annullamento della donna in nome e per conto del mercato: proprio ora, c’è urgente bisogno della scesa in campo delle donne, con la loro autonomia di pensiero e di azione.

Per leggere il Manifesto spagnolo CLICCA QUI

Chi ha scritto questo post

Francesca Marinaro

Francesca Marinaro

Amo definirmi un’italo-belga; figlia di emigrati italiani in Belgio, negli anni ’60 ho studiato e vissuto a Bruxelles fino al 1991. L’impegno politico prima nel Pci e dopo nel Pd a sostegno dell’integrazione europea è stato per me il modo migliore per approfondire e portare a sintesi questa mia doppia appartenenza culturale. Sono stata particolarmente attiva nei movimenti europei a sostegno dei diritti delle immigrate e degli immigrati. Nella mia esperienza politica e istituzionale - parlamentare europea nel 1984 e senatrice nel 2008 - “l’Europa delle donne e delle persone” è sempre stato un terreno privilegiato d’impegno e di elaborazione. L’ho fatto e continuo a sostenerlo con lo spirito di chi vuole dare una mano, unendo quel che si può e si deve cercare d’unire per dare forma e consistenza a una società a dimensione di uomini e donne.

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