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Raffaello: Maria, il bimbo e il libro

Madonna di Casa Santi, Raffaello (1498 circa)
Madonna di Casa Santi, Raffaello (1498 circa)
Francesca Izzo
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L’ho visto per la prima volta qualche giorno fa e mi sono detta: io in un affresco così, in una raffigurazione della Madonna con bambino così concepita, non mi sono mai imbattuta. Certo, sono un’incompetente in materia, è probabile che tra le innumerevoli Madonne con bambino che costellano chiese, conventi, musei, collezioni, una simile ci sarà. Ma ciò non toglie che questo affresco di Raffaello diciassettenne, così diverso dal Raffaello a me noto e non tanto amato, mi ha folgorata: dà forma a un’immagine, a un’idea di donna che coltivo, e non da sola, con tenacia e speranza.

Osservate: l’intero spazio è occupato dalla figura di lei, salda e sicura. Tiene in grembo il bambino che, circondato dalle sue mani, dorme tranquillo, mentre lo sguardo è diretto al libro appoggiato su un leggìo, sospeso. Che potenza espressiva! Il segreto della differenza femminile racchiuso nella doppia presenza del bambino e del libro e l’attenzione di lei che si rivolge a entrambi, senza privilegi. Non solo, la sua relazione al libro non passa per il bambino. Si è donna e si è madri: messaggio di Raffaello al nostro futuro.

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Francesca Izzo

Francesca Izzo

Vivo a Roma ma sono originaria di un piccolo paese del casertano. Sono sposata con un figlio. Ho insegnato fino a qualche anno fa Storia delle dottrine politiche all'università l'Orientale di Napoli. Ho fatto parte dell'associazione di donne DiNuovo, e sono tra le fondatrici del movimento Se non ora quando. Dalla ormai lontana giovinezza partecipo a gruppi, movimenti, coordinamenti di donne e ne scrivo. Penso che la sfida più grande alla cultura e alla politica sia realizzare un mondo a misura delle donne e degli uomini, a misura dei due sessi. Dopo l'intensa esperienza del movimento Se non ora quando? sono persuasa che questo sia il tempo di rendere popolari le idee legate alla libertà femminile e quindi ho deciso con le altre di Libere di dar vita al sito Che Libertà.

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