CHE SPETTACOLO SUCCEDE

Concerto del primo maggio: cherchez la femme!

Concerto Primo Maggio con Ambra Angiolini e Lodo Guenzi, Stefano Coletta
Concerto Primo Maggio con Ambra Angiolini e Lodo Guenzi, Stefano Coletta
Silvia Pizzoli
Scritto da

Nonostante per molti e molte, me compresa, e da tempo ormai, abbia perso il valore simbolico sociale e politico di un tempo, il Concertone del 1 maggio resta ancora oggi il più grande evento di musica dal vivo (gratuito) in Italia, dalla rilevanza mediatica non indifferente. Al netto dunque di tutte le riflessioni storico-politiche che si potrebbero fare a riguardo, ce n’é una che sta, più che ‘scaldando’, direi ahinoi, ‘intiepidendo’ gli animi di molti in queste ore. Una questione che è stata definita culturale e che quindi proprio per questo io definirei politica. Stiamo parlando della quasi totale assenza delle donne dalla lista degli artisti che si esibiranno sul palco di Piazza San Giovanni: su trenta artisti solo quattro esponenti femminili, tutte non soliste, saranno chiamate a partecipare. E se si va a curiosare nelle scalette dei vari concerti previsti nelle piazze italiane scoprirete che la situazione non é poi così diversa.

Se da un lato é vero quanto dichiarato da Ambra Angiolini, conduttrice della kermesse, cioè che quanto accade sul palco altro non é che lo specchio della situazione discografica italiana (e potremmo tranquillamente allargare il campo a tutti i settori lavorativi); é altrettanto giusto ricordare che dietro questa assenza femminile c’é una scelta, e quindi una responsabilità, nella non selezione e non una mancanza di artiste. Tanto che 25 artiste hanno organizzato un ‘contro concerto’ al femminile all’ Angelo Mai di Roma. Se dunque non si comincia da qualche parte ad invertire la rotta e a cambiare il verso di queste scelte, quelli che sono “i problemi a monte” resteranno sempre inalterati e continueranno “a scendere a valle”. Insomma, mai ci poniamo il problema, mai lo risolveremo!

Chi ha scritto questo post

Silvia Pizzoli

Silvia Pizzoli

Nata a Roma. Studentessa, commessa, receptionist e oggi segretaria. Il 13 febbraio 2011, a pochi giorni dalla laurea, ero in Piazza del Popolo a manifestare per il rispetto della dignità delle donne. Alla soglia dei trent’anni le domande che da qualche anno ormai mi ronzavano nella testa hanno cominciato a farsi sentire di più. È passato un po’ e ancora non ho trovato tutte le risposte che cercavo, così ho deciso di ripartire da un aspetto determinante e imprescindibile: il mio essere donna nella relazione con l’altro e la società. Di qui l'incontro con Libere; è venuto il momento di impegnarmi perché mi sono convinta che la società civile non possa più restare silenziosa di fronte ai cambiamenti che la investono.

Commenta

Questo Sito utilizza cookies per migliorare la tua esperienza. Proseguendo nella navigazione acconsentirai al loro utilizzo. Scopri di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi