ELEZIONI EUROPEE NO ALL'UTERO IN AFFITTO

Da Notre Dame riflessioni sulle prossime Europee

Sergio Mattarella nella sua visita a Notre Dame
Sergio Mattarella nella sua visita a Notre Dame
Roberta Trucco
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‘Notre Dame brucia’, abbiamo letto lo scorso 15 aprile sui social, da dove la notizia è partita e da dove abbiamo visto per la prima volta le fiamme svettare alte nel cielo di Parigi fino a far collassare il pinnacolo. Il mondo guardava ammutolito e i parigini si raccoglievano al di là della Senna, intonando canti e preghiere. Credenti e non si inchinavano di fronte alla Nostra Signora, che, come la Sfinge, sembrava piantata a terra, ma dal ventre lasciava uscire fiamme incandescenti.

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Anche io mi sono ritrovata a pregare per quelle pietre sacre, pietre che da tanto tempo trattengono la storia di milioni di persone e che hanno continuato a trasmetterla con la forza misteriosa del silenzio. Finalmente la mattina seguente la notizia: Notre Dame, la Nostra Signora, era rimasta in piedi. Un miracolo, anzi, un miracolo doppio, non solo perché si è salvato molto del suo tesoro, ma anche perché, come ha detto bene Lucetta Scaraffia, “sono bruciate le radici cristiane d’Europa, ma proprio sulle sue ceneri sembra che stia sorgendo una nuova consapevolezza, proprio quel riconoscimento, prima negato, dell’importanza del cristianesimo nella costruzione della civiltà europea”.

Le radici non si possono cancellare e per noi quelle pietre sono come le radici degli alberi che sottoterra, tra loro, continuano a parlarsi e a parlarci. Le radici sono dunque importanti e allora diciamolo: con Notre Dame e la venerazione per questa chiesa e la sua storia si venerano le donne e i loro ventri capaci di trasmettere storie passate alle generazioni future con la stessa misteriosa forza racchiusa in quelle pietre. Lavoro sommerso, silenzioso ma eterno.

La madre, come dice anche la nostra costituzione, è colei che partorisce il bambino/bambina. I tedeschi lo traducono in…

Pubblicato da Roberta Trucco su Mercoledì 1 maggio 2019

Allora diciamolo forte! Noi donne, che crediamo nell’Europa, voteremo solo quei candidati e quelle candidate che, sì, perseguono il sogno di una Europa unita, ma che anche si dichiarano contro l’utero in affitto, contro una pratica che mercifica quanto più di sacro e misterioso c’è nell’essere umano: la relazione intrauterina, contro la svendita di ciò che non è in vendita: l’essere umano.

 

Chi ha scritto questo post

Roberta Trucco

Roberta Trucco

Classe 1966, genovese doc (nel senso di cittadina innamorata della sua città), felicemente sposata e madre di quattro figli. Laureata in lettere e filosofia. Da sempre ritengo che il lavoro di cura non si limiti all'ambito domestico, ma debba investire il discorso politico sulla città. Per questo sono impegnata in un percorso di ricerca personale e d’impegno civico, in particolare sui contributi delle donne e sui diritti di cittadinanza dei bambini. Amo l'arte, il cinema, il teatro e ogni tipo di lettura. Da alcuni anni dipingo con passione, totalmente autodidatta. Intendo contribuire alla svolta epocale che stiamo vivendo con la mia creatività unita a quelle delle altre straordinarie donne incontrate nella splendida piazza del 13 febbraio 2011 di Se non ora quando. Credente, definita dentro la comunità una simpatica eretica, e convinta "che niente succede per caso."

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