AGENDA NO ALL'UTERO IN AFFITTO

Lunedì l’appello delle donne ai sindacati e alle forze progressiste

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INVITO CONFERENZA STAMPA

LUNEDI’ 24 GIUGNO 2019 ORE 11,45  presso la Sala Azzurra, 1° piano della Federazione Nazionale della Stampa Italiana in Corso Vittorio Emanuele II, 349 Roma, si terrà la conferenza stampa per dire:

 NO ALLA MATERNITA’ SURROGATA

I figli non si vendono e non si donano,

le donne non si affittano

 

L’iniziativa è indetta dalle firmatarie delle lettere aperte indirizzate al Segretario della CGIL, Landini: Alessandra Bocchetti, Daniela Dioguardi, Emanuela Mariotto, Giovanna Martelli; e dalle associazioni Se non ora quando – Libere; UDI – Unione Donne in Italia; ArciLesbica Nazionale; Rua – Resistenza all’utero in affitto; RadFem Italia; Rete Gay contro l’utero in affitto; Se non ora quando – Genova.

La scelta del maggior sindacato italiano, la CGIL, di promuovere un dibattito sulla maternità surrogata, senza coinvolgere nessuna voce contraria alla sua regolamentazione, ha provocato una reazione ampia e diffusa da parte di singole, gruppi e associazioni da sempre impegnati per la difesa della libertà e della dignità delle donne, la lotta alle discriminazioni e la difesa dei diritti umani. Lo sconcerto è cresciuto, quando si è appreso che l’incontro era l’occasione per l’annuncio di due proposte di legge volte alla depenalizzazione di questa pratica, intesa come ‘terapia solidale’.

Le tante e i tanti che hanno firmato gli appelli hanno ricordato che la surrogata è vietata in larga parte dei paesi europei e che più volte è stata condannata dal Parlamento europeo in nome della tutela dei diritti umani. In nome di questi stessi principi si sono espresse in Italia, per condannarla le sezioni unite della Cassazione e la corte Costituzionale.

Il segretario Maurizio Landini ha risposto alle tante prese di posizione di essere contrario alla mercificazione e alla “riduzione della persona a oggetto”: ci auguriamo sia questo l’orientamento prevalente che la CGIL intende promuovere al suo interno e nella società. Sarebbe un segnale necessario per le tante e i tanti firmatari che si riconoscono nella sua storia e nei suoi valori. Per questo chiediamo alle organizzazioni, non solo della CGIL, ma anche di CISL e UIL, di unirsi alla lotta per la messa al bando universale della maternità surrogata.

Restano però sul tavolo le proposte di legge per depenalizzare questa pratica e, nonostante il dibattito ormai infuocato, resta il silenzio delle forze progressiste. A queste ultime chiediamo infine che venga presa una posizione chiara, rispettosa dei valori fondanti europei e conforme ai nostri principi costituzionali.

                            

Contatti Uff. Stampa: cell. 3289594910

Contatti Se non ora quando – Libere: cell. 339 568 37 23 chelibertaofficial@gmail.com

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Siamo donne diverse per età, vita professionale e storie politiche. Molte di noi hanno fondato il grande movimento nato il 13 febbraio 2011 da un appello che si concludeva con le parole Se Non Ora Quando? Che libertà è il luogo dal quale lanciare alla società, alla politica e alla cultura la nostra nuova proposta: RIPRENDIAMOCI LA MATERNITÀ!

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