EDITORIALE

Fuga dal voto: che succede tra le donne italiane?

Francesca Izzo
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Sarebbe una buona cosa se il governo che sta per insediarsi e le forze politiche che lo sostengono, meditassero su un interessante sondaggio di Alessandra Ghisleri sugli orientamenti delle donne italiane. Viene fuori che solo 1 donna su 5 crede nel nuovo governo e che, nelle intenzioni di voto degli ultimi mesi, le indecise tra le donne sono il 60%. Secondo la sondaggista, “il gentil sesso è arrabbiato con la politica, molto più dei maschi”.

Inoltre, continua Ghisleri“se da una parte risulta stabile l’astensione e l’indecisione delle donne rispetto a quella dei maschi, dall’altra si registra la grande adesione femminile alla Lega (35%)”. Dato, quest’ultimo, “stabile dalle politiche del 4 marzo 2018 e che si è rafforzato in questo anno e mezzo di governo e con la crisi”. Eppure, non molti anni addietro gli orientamenti delle italiane erano sensibilmente diversi: erano più coinvolte e più aperte alla speranza. Cosa è accaduto?

La politica “riformista” si è dimenticata di loro, della necessità di progettare cambiamenti profondi che adeguassero la vita sociale alle esigenze di donne che studiano, lavorano (o vi aspirano), vogliono far carriera e avere una famiglia. La destra ha risposto a suo modo, con l’offerta della sicurezza fuori  casa e della restaurazione dentro. Ebbene, si parla spesso di crisi della rappresentanza, sarebbe opportuno ricordarsi della silenziosa secessione delle donne.

[Clicca qui per leggere i risultati del sondaggio]

 

Chi ha scritto questo post

Francesca Izzo

Francesca Izzo

Vivo a Roma ma sono originaria di un piccolo paese del casertano. Sono sposata con un figlio. Ho insegnato fino a qualche anno fa Storia delle dottrine politiche all'università l'Orientale di Napoli. Ho fatto parte dell'associazione di donne DiNuovo, e sono tra le fondatrici del movimento Se non ora quando. Dalla ormai lontana giovinezza partecipo a gruppi, movimenti, coordinamenti di donne e ne scrivo. Penso che la sfida più grande alla cultura e alla politica sia realizzare un mondo a misura delle donne e degli uomini, a misura dei due sessi. Dopo l'intensa esperienza del movimento Se non ora quando? sono persuasa che questo sia il tempo di rendere popolari le idee legate alla libertà femminile e quindi ho deciso con le altre di Libere di dar vita al sito Che Libertà.

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