BATTAGLIE

Perchè e per chi Greta, Malala e le altre sono una minaccia

Ph. Tommi Boom Segui su https://www.flickr.com/photos/tommiboom/ (Flickr Creative Commons)
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Annamaria Riviello
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Mi chiedo perché i giornali di destra si affannino tanto ad affermare che Greta non è una scienziata, è “ignorante come una capra” e manipolata, e soprattutto che dice sciocchezze. Si tratta di una ragazzina, con la sindrome di Asperger, e femmina: facile prenderla di mira come esaltata. Meno male che non cambia solo la terra ma anche la cultura! Solo qualche secolo fa Greta Thunberg sarebbe stata tacciata di stregoneria. Oggi i meno offensivi e più paternalisti le consigliano di curarsi e andare a scuola. Eppure lei lo ha scritto: il mio disturbo mi rende un po’ ossessiva, senza quello non sarei stata così insistente. Greta non ha paura di parlare della sua malattia, anche in questo dandoci una lezione di civiltà.

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Sul Giornale e su Libero si citano fior di scienziati che dicono cose che abbiamo studiato a scuola. Che la terra è un pianeta vivo, che respira con noi, che ci sono sempre stati cambiamenti climatici, che l’azione umana non c’entra nulla.  Come sempre sui temi importanti le opinioni possono divergere, ma pare pretestuoso prendere a prestito questo o  quello studioso del clima per prendere posizione. Lasciamo aperto il pensiero a ogni suggerimento che ci possa venire dalla scienza.

I milioni di ragazzi che si sono mobilitati per il clima, però, non sono esaltati dal verbo di Greta che ha avuto il coraggio di cominciare e niente di più. Quei ragazzi ci parlano della necessità di cambiare modo di produrre. Un modo che produce danni alla terra e alle persone. Un modo che ha aumentato il divario tra i paesi ricchi e quelli poveri. Vogliono un mondo pulito, più sobrio, più giusto. Insomma gli adulti, i professori, gli intellettuali che fanno loro le pulci, dovrebbero capire che le domande sono quelle giuste e che le risposte vanno cercate da quelli che hanno la responsabilità di darle.

Il mondo sta cambiando, non solo il clima: i paesi ricchi assediati da popoli alla fame, anche per ragioni climatiche, devono urgentemente attrezzarsi per cambiare il loro modo di produrre. Greta dà fastidio perché invade le sicurezze del mondo occidentale; così come Malala Yousafzai, la pakistana gravemente ferita perché voleva andare a scuola, minaccia le sicurezze del suo mondo. Greta, Malala, piccole donne coraggiose, esempi di forza femminile.

Chi ha scritto questo post

Annamaria Riviello

Annamaria Riviello

Nata nel Sud d’Italia, in Basilicata da cui sono partita per poi sempre tornare, ho avuto modo di vedere e partecipare nella mia ormai lunga vita alle tante conquiste delle donne. Ho insegnato, fatto politica e mi sono anche cimentata nella ricerca e nella scrittura. Ho avuto quattro figli. Sono convinta che una società che sappia accettare la libertà femminile sia una società migliore ma che tocca ancora alle donne far valere la differenza non più separate dagli uomini e dalla società, ma in costante, autorevole e possibile dialogo.

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