NO ALL'UTERO IN AFFITTO

Censura Agacinski, siamo allarmate!

Sylviane Agacinski
Sylviane Agacinski
Francesca Izzo
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Giovedì scorso è stata annullata da parte delle autorità accademiche la conferenza su “L’essere umano nell’epoca della sua riproducibilità tecnica” che Sylviane Agacinski doveva tenere all’università di Bordeaux. La ragione? Le violente minacce rivolte da gruppi di studenti, di gay e trans, alla notissima filosofa accusata di essere reazionaria, omofoba e transofoba perché contraria alla maternità surrogata.

Siamo allarmate: è di una gravità inaudita che in un’università, luogo eminente del libero confronto delle idee, si arrivi a forme squadristiche di intimidazione nei confronti di una figura che parla e scrive richiamandosi a principi fondativi della civiltà europea rinata dopo le tragedie del Novecento: l’integrità e la dignità di ogni essere umano. Esprimiamo solidarietà a Sylviane Agacinski e chiediamo che le autorità francesi ai massimi livelli agiscano per imporre il rispetto della libertà di espressione pesantemente violata.

Ma ciò che sta accadendo in Francia ci riguarda: è forte, anche in Italia, la tendenza a tappare la bocca, con accuse di bigottismo, omofobia, autoritarismo, a chi si rifiuta di considerare una conquista di libertà la trasformazione della vita umana in cose da vendere e comprare. Basta con l’intimidazione: abbiamo necessità di un dibattito serio su questioni che toccano l’idea stessa di ciò che è umano.

Chi ha scritto questo post

Francesca Izzo

Francesca Izzo

Vivo a Roma ma sono originaria di un piccolo paese del casertano. Sono sposata con un figlio. Ho insegnato fino a qualche anno fa Storia delle dottrine politiche all'università l'Orientale di Napoli. Ho fatto parte dell'associazione di donne DiNuovo, e sono tra le fondatrici del movimento Se non ora quando. Dalla ormai lontana giovinezza partecipo a gruppi, movimenti, coordinamenti di donne e ne scrivo. Penso che la sfida più grande alla cultura e alla politica sia realizzare un mondo a misura delle donne e degli uomini, a misura dei due sessi. Dopo l'intensa esperienza del movimento Se non ora quando? sono persuasa che questo sia il tempo di rendere popolari le idee legate alla libertà femminile e quindi ho deciso con le altre di Libere di dar vita al sito Che Libertà.

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