BATTAGLIE RAPPRESENTANZA PARITARIA

Valanga di donne ai vertici: il mondo sta cambiando

Da sx: Ursula Von der Leyen, Marta Cartabia, Fabiola Gianotti, Sahle-Work Zewde; Ph. Wikipedia Creative commons (© European Union 2019 – Source: EP [CC BY 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0)],Max Allegritti; Maximilien Brice; J.Marchand)
Da sx: Ursula Von der Leyen, Marta Cartabia, Fabiola Gianotti, Sahle-Work Zewde; Ph. Wikipedia Creative commons (© European Union 2019 – Source: EP [CC BY 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0)],Max Allegritti; Maximilien Brice; J.Marchand)
Cristina Comencini
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Nel mondo: Sahle-Work Zewde, prima donna presidente dell’Etiopia in 28 anni; Stacey Cunningham, prima donna al vertice della borsa di New York in 202 anni; Roula Khalaf, prima donna a dirigere il Financial Times in 131 anni; Ursula Von der Leyen, prima presidentessa della commissione europea in 61 anni; Christine Lagarde, prima donna direttrice del Fondo Monetario Internazionale in 74 anni e prima presidentessa della Banca Centrale Europea in 21 anni; Sanna Marin, la più giovane prima ministra del mondo e primo governo formato sull’alleanza tra 4 partiti con leader donne; Katahrina Viner, prima donna direttrice del Guardian in 198 anni; Zanny Minton Beddoes, prima donna direttrice dell’Economist in 172 anni; Greta Thunberg, prima bambina sulla copertina del magazine statunitense Time.

Preparatevi, perché una cosa così non si era mai vista! #Helsinki #SannaMarin

Pubblicato da Se Non Ora Quando – Libere su Mercoledì 11 dicembre 2019

In Italia: Elisabetta Casellati, prima donna Presidentessa del Senato in 71 anni; Marta Cartabia prima donna Presidentessa della Corte Costituzionale in 71 anni; Elisabetta Belloni, prima donna segretario generale del ministero degli Esteri in 71 anni; Gabriella Palmieri, prima donna a capo dell’avvocatura dello Stato in 86 anni; Patrizia Grieco, prima donna Presidentessa dell’Enel in 57 anni; Emma Marcegaglia, prima donna presidentessa di Confindustria in 109 anni e ora presidentessa dell’Eni; Fabiola Giannotti, prima donna direttrice del Cern in 65 anni e prima riconferma secondo mandato; Barbara Jatta, prima donna direttrice dei musei vaticani in 513 anni.

Solo scrivendo i loro nomi, uno dietro l’altro e il tempo che è stato necessario per accedere a questi incarichi possiamo renderci conto della rivoluzione in atto e della fatica che hanno fatto le donne per conquistare queste posizioni. Il lavoro di tutte le ha portate lì: dalle prime che sono scese in piazza a metà dell’Ottocento, ai movimenti che si sono succeduti, a ondate successive, nel corso del Novecento; da quelle che hanno lavorato nei Parlamenti e nelle Istituzioni, alle giovani di oggi che in tutto il mondo dicono basta alla violenza contro le donne.

Noi tutte le abbiamo fatte arrivare dove sono. Nella quasi totalità sono donne con figli. Questa è un’altra grandissima novità, rispetto alle prime rare donne che hanno occupato nella Storia posti di comando. Essere madri e governare, inaudito. Bellissimo. Noi di Se non ora quando – Libere, che abbiamo fatto della maternità scelta un valore da rimettere al centro della società, brindiamo doppiamente e auguriamo loro di mettere nel loro lavoro l’intelligenza e il senso dell’altro da sé che le donne hanno sviluppato nella loro lunga e grande Storia. Il mondo sta cambiando.

Una gif che ci piace tanto perchè ci ricorda che: se le donne che sono ai vertici – di enti, istituzioni, aziende,…

Pubblicato da Se Non Ora Quando – Libere su Martedì 19 novembre 2019

 

 

 

Chi ha scritto questo post

Cristina Comencini

Cristina Comencini

Scrivo libri e dirigo film. Negli anni settanta ho partecipato al movimento femminista. Ero diventata madre giovanissima e la relazione con altre donne mi ha aiutato a capire me stessa, la mia vita. Abbiamo concepito e scritto l’appello del 13 febbraio 2011 perché pensavamo che era arrivato il tempo di rimetterci a lavorare tutte insieme intorno a un progetto comune per fare dell’Italia un paese anche per noi. Oggi credo che la nuova frontiera per le donne sia la costruzione con gli uomini di un mondo a due diversi e pari. E uno dei temi fondamentali che dobbiamo portare nella società è proprio una nuova maternità, la relazione con l'altro da sé che le donne hanno nel corpo, nella mente, nella loro storia.

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